Proteste
«Il lavoro non è un favore»
Bienaimè a confronto con i sindacati: «Deve essere un diritto, la tutela dei lavoratori al primo posto»
CARRARA. «Lavoro bene comune, un diritto da promuovere e tutelare». È con il tema più importante che si è chiusa la campagna elettorale di Claudia Bienaimé. L'incontro pubblico, avvenuto in un locale di Marina, ha voluto coinvolgere i tre segretari provinciali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. In un'ottica di dialogo, che ha caratterizzato tutta la campagna elettorale di Claudia Bienaimé, la domanda che è stata rivolta ai rappresentanti dei lavoratori è stata: cosa fare per rilanciare il lavoro? «Le istituzioni dovrebbero innanzitutto ascoltare le forze sociali, un fatto non molto scontato nella nostra zona — ha detto Patrizia Bernieri, segretaria provinciale Cgil —. Vi è stata una mancata valorizzazione delle risorse di questo territorio come il marmo e il turismo, e da qui penso si potrà fare molto per rilanciare l'occupazione. Occorrerà inoltre una sburocratizzazione, che non significa deregolamentazione, che favorisca l'insediamento delle imprese». Il marmo è stato al centro anche degli interventi di Franco Borghini della Uil e di Andrea Figaia della Cisl. «Dagli ultimi dati — ha spiegato Borghini — risulta che l'unica voce positiva è quella che riguarda l'estrazione al +14%, e per la prima volta il numero di lavoratori alle cave ha superato il numero dei lavoratori al piano. È necessario quindi trovare un modo che permetta di lavorare il marmo in loco, magari rilasciando le concessioni a chi garantisce una certa percentuale di lavorato sull'estratto. Inoltre non si può più prescindere dalla ricettività alberghiera anche in funzione della fiera. Inoltre la nuova amministrazione non dovrà rinunciare alla risorsa rappresentata dai Nuovi Cantieri Apuania: nel territorio non siamo in grado di avere un'interlocuzione seria col governo».
Figaia ha espresso preoccupazioni relative alla strada dei marmi e sul pubblico impiego: «Aprire la via dei marmi significherà aumentare l'escavazione ma non necessariamente aumenterà la lavorazione. E sul tema marmo in generale non è semplice dialogare, nonostante questo sia un punto essenziale. È fondamentale fare di più sul pubblico impiego e rendere efficiente l'organizzazione dei servizi delle partecipate: non ha senso, per esempio, che esistano 3 aziende che trattano la questione rifiuti». «Abbiamo voluto chiudere la campagna elettorale interloquendo con i sindacati — ha detto Claudia Bienaimé — perché pensiamo sia importante attivare il dialogo, che certamente continuerà. A Carrara il lavoro deve essere un diritto e non un favore, e la tutela del lavoratore deve essere al primo posto: in provincia muoiono più uomini che donne, in proporzione alle statistiche regionali, perché il nostro territorio è stato caratterizzato da attività produttive nocive per la salute. Quindi occorre uno sviluppo che coniughi sostenibilità ambientale e salute pubblica. Le persone sono la prima risorsa». Stefano Cucurnia, capolista di Carrara Bene Comune, ha puntato il suo intervento sull’importanza del pubblico impiego. «Per dare maggiore efficienza alla macchina comunale, occorre sostenere le persone che vi lavorano per rompere quelle sacche di inefficienza, evitando di condannare chi lavora male, ma valorizzando le buone prassi. Una buona funzione pubblica può rappresentare una risorsa simile a una grande infrastruttura». Moreno Trusendi, candidato nella lista Carrara Bene Comune, ha voluto invece mettere l’accento sull’assurdità rappresentata dall’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, in contrasto con l’articolo 1 della stessa Costituzione per cui «l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro». «I due articoli sono inconciliabili. Chiedo ai sindacati — ha detto Trusendi — di mettere in campo le azioni che possano contrastare questa decisione che impedirà gli investimenti pubblici necessari alla ripresa del lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
