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Veltroni: che bella questa coalizione riformista

Veltroni: che bella questa coalizione riformista

«Un modello che potrebbe servire all’Italia per risollevarsi dalla crisi attuale» Zubbani attacca: «Irresponsabile l’Idv con il riferimento alle infiltrazioni mafiose»

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CARRARA. «Gli altri 9 candidati a sindaco sono tutti degli irresponsabili». Così si è espresso il sindaco Angelo Zubbani, in occasione della visita di Walter Veltroni al Garibaldi. L'incontro con i suoi alleati di coalizione del Pd è stata anche l'occasione per il primo cittadino di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Una campagna elettorale deludente - ha rincarato la dose - in cui, a parte noi dell'amministrazione, nessuno ha saputo avanzare un programma coerente ed utile per il bene della città». È in particolare l'Idv di Claudia Bienaimè ad attirarsi le critiche di Zubbani. «E’ assolutamente irresponsabile fare come ha fatto l'Italia dei Valori, nostra alleata nel 2007 e forza con la quale avremo a che fare in futuro, suggerendo l'esistenza di infiltrazioni mafiose nella nostra Strada dei Marmi. Si va oltre l'attacco alla coalizione od al sindaco, per bene o male che abbiano agito: si fa il male di Carrara, infangandone il prestigio e il nome per tutta Italia. Carrara - ha aggiunto - è una città sana, dotata di tutti gli anticorpi necessari per isolare e combattere la criminalità organizzata ovunque si presenti». Anche gli altri candidati hanno attirato le critiche di Zubbani, rei di avere soltanto «rincorso il malcontento». Al contrario, il sindaco ha vantato i meriti della propria coalizione, che ha governato «per 5 anni in un periodo di crisi nera, le cui nubi incombono ancora oggi sulla nostra testa».

Un'alleanza strettissima quella dichiarata dal segretario comunale del Pd, Argante Mussi, nei confronti di Zubbani che «non è dei nostri ma è come se lo fosse». Prese di posizione riecheggiate dall'ospite d'eccezione di ieri pomeriggio, Walter Veltroni, il quale ha detto di vedere «a Carrara un esempio della coalizione riformista, che è da sempre mancata all'Italia e che sola potrebbe far uscire il paese dalla crisi politica-economica attuale». «Sebbene sia sbagliato considerare ogni elezione amministrativa come un referendum nazionale, la responsabilità di cui il Pd ha dato prova a livello nazionale si ritrova anche in quello carrarese ed è per questo che esso deve rimanere al centro dell'attuale progetto, insieme alle altre forze del cambiamento». In un paese dove talvolta l'opinione pubblica, dando retta alla propria rabbia ed alle proprie emozioni, compie errori, spetta al Pd incarnare «la serietà al governo, in Italia come a Carrara, che, di fronte a rischi di ritorno al passato o facile populismo, indirizzi la gente razionalmente verso la giusta strada». (l.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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