Il Tirreno

«Troppi medici obiettori» raccolta di firme per la 194

MASSA. «Il diritto all'interruzione di gravidanza, conquistato con dure lotte dalle donne, soprattutto, e dagli uomini durante gli anni Settanta e sancito dalla legge 194, è oggi oggetto di continui...

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MASSA. «Il diritto all'interruzione di gravidanza, conquistato con dure lotte dalle donne, soprattutto, e dagli uomini durante gli anni Settanta e sancito dalla legge 194, è oggi oggetto di continui attacchi, fino ad una vera e propria limitazione del diritto stesso». Lo sostengono le donne di Rifondazione (Giovani Comuniste-i di Massa) il comitato Se Non Ora Quando e il movimento per la Qualità della Vita che in difesa della legge sull’aborto organizza per domenica al pontile di Marina una raccolta di firme per garantire la applicazione della legge 194 e il diritto all’autodeterminazione delle donne.

A mobilitare le donne il sempre più alto numero di medici obiettori «che dietro alla motivazione morale della loro scelta nascondono spesso motivazioni professionali o di carriera». La raccolta di firme punta a ottenere una legge regionale che istituisca un albo pubblicodei medici obiettori, in modo che le donne possano scegliere più serenamente il medico a cui rivolgersi.

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