Sicurezza
«Perché ho scelto Carrara Futura»
Luciano Tonarelli, ex Pdl, ora sostiene Zubbani: «Per il bene della città»
CARRARA. «La scelta di candidarmi con la lista civica “Carrara Futura” è stata lunga, articolata, sofferta ma assolutamente convinta»: lo sottolinea Luciano Tonarelli, ex Pdl e ora candidato con la lista civica per Zubbani. «La più grave crisi economica che le ultime tre generazioni abbiano visto ha cambiato non solo il nostro modo di vivere ma anche quello di pensare. La contrapposizione muscolare tra destra e sinistra si è dimostrata inidonea ad affrontare i sempre più pressanti problemi di questa nostra epoca, come hanno dimostrato la stessa evoluzione della politica nazionale e la crisi dei partiti di questa seconda repubblica. Effettuare scelte ideologiche precostituite, conservatrici o progressiste che siano, nell'amministrazione di una città come Carrara è semplicemente fuori dal tempo. Non abbiamo decine di milioni di euro con cui decidere se aprire centri sociali o realizzare opere pubbliche, ma abbiamo soltanto l'onere di gestire un'emergenza per garantire un futuro ai nostri figli. Per questo - aggiunge - assieme a tutti gli altri amici di “Carrara prima di tutto” ho deciso di aderire al progetto della lista civica “Carrara Futura”, un contenitore nuovo e trasversale rispetto ai partiti tradizionali che si pone l'unico obiettivo di portare un contributo al buon governo e alla risoluzione dei problemi della nostra città. Una lista che si ripropone di sostenere Angelo Zubbani, un sindaco che, pur nelle secche di quest'epoca storica, ha dimostrato una notevole caratura istituzionale, una spiccata capacità di ammortizzare i conflitti e di dialogo con tutte le articolazioni sociali cittadine. Un sindaco a cui “Carrara Futura” vuole portare nuovo e ulteriore impulso per proseguire nella riorganizzazione degli agri marmiferi in modo da garantire maggiori ricadute sulla città, per rilanciare l'economia del mare garantendo uno sviluppo turistico con il porticciolo, per far tornare il centro storico vivo, per restituire a Carrara quel ruolo centrale che merita nella cultura nazionale e internazionale».
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