Il Tirreno

La tassa di soggiorno c’è ma non decolla albergatori arrabbiati

La tassa di soggiorno c’è ma non decolla albergatori arrabbiati

Montignoso, l’imposta dovrebbe scattare dal 10 giugno ma manca ancora la classificazione di Comune turistico

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MONTIGNOSO. Albergatori e amministrazione riuniti per parlare – nuovamente – della tanto discussa Imposta di soggiorno, la “tassa” di scopo che molti Comuni (compreso quello di Massa) stanno introducendo per reperire risorse a favore del turismo e, soprattutto, per far quadrare i bilanci.

È successo mercoledì scorso all'hotel Eden del Cinquale. Un incontro informale, promosso dalla Confcommercio con gli albergatori di Montignoso (26 in tutto le strutture ricettive, comprese le Rta e i Bed and Breakfast) per ribadire aspettative e preoccupazioni e – dicono gli albergatori stesso – trovare soluzioni idonee a tutti che favoriscano realmente il turismo.

Una sola la cosa certa: la stagione estiva vedrà l'imposta. Quanto e come, però, è ancora da stabilire. Intanto viene annunciata una novità: per decidere come spendere i soldi ricavati dall'imposta, l'amministrazione promuoverà una commissione ristretta a cui potranno partecipare anche gli operatori turistici.

«E' di circa 35.000, massimo 40.000 euro, il gettito previsto. Pochi soldi di cui comunque non possiamo fare a meno – spiega l'assessore alle finanze e bilancio Raffaello Gianfranceschi – Quello che possiamo fare è concordare con gli albergatori come indirizzare questi soldi. È una politica trasparente di partecipazione alla cosa pubblica».

C’è però ancora un nodo da sciogliere. L’amministrazione intende far pagare l’ imposta dal primo giugno è ha fissato orientativamente a 0,80 centesimi a persona al giorno l’entità della tassa. Ma per poter introdurre questa imposta, è necessaria una delibera regionale che consenta, su parere dell'Osservatorio provinciale turistico, di classificare Montignoso come comune turistico. Anche le preoccupazioni da parte degli albergatori sono sempre le stesse. Un via libera che, per ora, non c’è.

E queste incertezze fanno arrabbiare gli albergatori. «Bisogna considerare – commenta Sabrina Giannetti, presidente dell'associazione albergatori – che la stagione calda è già iniziata. Abbiamo già prenotazioni per l'estate ma ai nostri clienti non sappiamo dire quanto ammonta la loro spesa. Non possiamo mostrare i prezzi perché non li sappiamo. Avevamo pensato anche di autotassarci, ma ora c'è anche l'Imu che grava sulle nostre tasche. E comunque bisogna considerare che nel 20110-2011 il turismo nella nostra zona è diminuito del 23%, quindi bisognerebbe cercare di incentivarlo piuttosto che tassarlo. In ogni caso cerchiamo il dialogo e non lo scontro con le istituzioni in modo tale che se ci devono tassare almeno ci vengano incontro».

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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