Sicurezza
“Classi pollaio” al Tifoni, genitori sul piede di guerra
PONTREMOLI. I genitori dell’istituto comprensivo “Tifoni” sul piede di guerra contro la dirigenza scolastica e il Comune . «Il sisma del gennaio scorso ha reso evidente come assenza di scale di...
PONTREMOLI. I genitori dell’istituto comprensivo “Tifoni” sul piede di guerra contro la dirigenza scolastica e il Comune .
«Il sisma del gennaio scorso ha reso evidente come assenza di scale di emergenza, collocazione delle aule e “classi-pollaio” mettano a rischio la sicurezza dei bambini” - si legge in una nota del comitato - poi le gravi ripercussioni dell’affollamento delle aule anche sulla didattica».
Un gruppo di genitori ha presentato lo scorso 27 aprile formale diffida nei confronti delle autorità scolastiche dei due istituti comprensivi e del Comune, a effettuare i necessari accertamenti e assumere i relativi provvedimenti al fine di mettere in sicurezza gli edifici scolastici di via IV Novembre e via Roma. «L’atto - viene aggiunto - prende le mosse dalle gravi carenze riscontrate, in particolare nell’edificio di via IV Novembre, nel corso del sisma che ha interessato la Lunigiana a fine gennaio: l’assenza di scale di emergenza esterne e la collocazione delle classe dei bambini più piccoli al secondo piano, ha reso, allora, estremamente problematica l’evacuazione».
Tali difficoltà, sottolineano i genitori, risultarono ulteriormente aggravate dal sovraffollamento delle classi, composte anche da 30 alunni, dovuto a una distribuzione degli studenti non in linea con le disposizioni previste dalla normative vigenti in materia.
«La presenza di classi-pollaio - spiega il Comitato genitori - non solo ha negative ripercussioni sulla didattica ma, come si è reso evidente durante l’ultimo terremoto, crea difficoltà maggiori in caso di pericoli che impongano l’evacuazione dell’edificio. Per non parlare delle problematiche igienico-sanitarie che la compresenza in una stessa aula di 30 bambini piccoli, per varie ore al giorno, può comportare».
Nell’atto di diffida, le autorità scolastiche vengono anche invitate ad adeguare la distribuzione delle classi agli standard previsti, mentre la Asl 1 di Massa Carrara e il comando dei vigili del fuoco di Massa sono invitati formalmente a eseguire sopralluoghi per verificare che i due edifici rispettino le misure in materia di tutela della salute e della sicurezza.
«Si tratta di dati, a nostro avviso, preoccupanti - conclude la nota - e non crediamo imputabili certo alla mancanza di professionalità dei docenti: piuttosto alla loro, comprensibile, difficoltà nel seguire con l’attenzione necessaria 30 bambini».(f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google