Finanza
Zubbani: Ortopedia non andrà a Massa
E tutti i candidati a sindaco si ergono a paladini per la difesa dell’ospedale Vatteroni: Pronto soccorso anche alle cave. Costa: il presidio unico a Carrara
CARRARA. Se c’è una cosa per cui i carraresi sembra possano dormire sonni tranquilli è il futuro della sanità. Tutti e dieci i candidati sindaci si sono impegnati, pubblicamente davanti all’affollata platea del Garibaldi, a bloccare gli spostamenti di reparti fino al compimento dell’ospedale unico. E a mantenere, subito dopo, i servizi essenziali per la città. Non solo c’è chi (Costa e Micheloni) l’ospedale unico lo vorrebbero fare direttamente a Carrara.
Posizioni più diverse e un po’ più di scintille per quel che riguarda il giudizio sui servizi sociali, la cui gestione è bocciata da tre candidati (Franzoni, Bienaimè e Vatteroni) su dieci, con tanto di attacchi diretti alla dirigente Daniela Tommasini. Sono stati questi alcuni dei temi caldi al centro del confronto organizzato dal nostro giornale con i dieci candidati sindaco. Serata calma, solo pochi, almeno nella prima parte i momenti di tensione, cominciata con un fuori programma: la maglietta con il numero 10, e la scritta (il grande bluff) che Nicola Franzoni ha voluto consegnare a Zubbani, non appena salito sul palco.
Sorpresa: tutti a difesa dell’ospedale Le battaglie quotidiane delle associazioni, gli annunci e le levate di scudi contro i traslochi annunciati (da ultimo quello di ortopedia) dei reparti dell’ospedale cittadino sembra non abbiano ragione d’essere. Tutti i candidati sindaci (compreso quello in scadenza Angelo Zubbani) ribadiscono all’unisono che, da qui alla realizzazione del presidio unico in viale Mattei, l’ospedale di Carrara non sarà toccato. Angelo Zubbani porta il conforto di tutti gli ordini del giorno del “suo” consiglio comunale e ribadisce che: «Qualora fosse necessario l’amministrazione potrebbe emettere anche un’ordinanza per bloccare i trasferimenti di reparto, una battaglia su cui ci siamo già impegnati nel luglio scorso a fianco dei cittadini e dell’associazione Frediani». E mette in chiaro: «Non mi risulta che Ortopedia a giugno traslocherà a Massa, ma piuttosto che a giorni sarà inaugurato l’acceleratore lineare, una risorsa per la nostra sanità».
Ma, a quanto sembra, risulta il contrario alla candidata Claudia Bienaimè :«A giugno ortopedia andrà a Massa, è assurdo, che cosa succederà ad esempio di fronte a un infortunio in cava?» E per quel che riguarda il futuro: «Non si può puntare sul mega distretto ad Avenza, ma su servizi che funzionino su tutto il territorio». Per Antonio Biggi la situazione è molto più drastica: «L’ospedale è stato venduto a Massa anni fa, inutile che chi ha agito in quel modo faccia ora le crociate». Mentre per Giuseppe Costa la battaglia vera dovrebbe giocarsi per unaposta molto più ambiziosa: «Con la strada dei marmi l’ospedale unico deve essere fatto a Carrara, a Monterosso. Il decentramento non funziona: basta guardare in Lunigiana, dopo la chiusura del punto nascita 7 bambini sono nati per strada». Per Lanmarco Laquidara la riflessione sulla sanità parte dal buco di bilancio: «Di cui è responsabile il presidente della Regione che per 10 anni ha retto la sanità toscana». E per quel che riguarda il futuro: «L’ospedale cittadino ora va difeso anche con le barricate. Quando ci sarà il presidio unico da noi dovranno rimanere tutta la diagnostica, il Pronto soccorso, l’oncologia e Distretti più efficenti).
Matteo Martinelli ha puntato il dito contro chi: «Da maggioranza e opposizione in consiglio comunale, e io c’ero quando se ne è discusso, nessuno ha mosso un dito contro lo spostamento dei reparti».
Per Cesare Micheloni non solo difesa del monoblocco è necessaria ma ha avanzato anche: «Qualche perplessità sul sito dell’ospedale unico, sarebbe da rivedere e Carrara potrebbe candidarsi».
Per Paolo Vannucci la vera battaglia va fatta: «Contro lo smantellamento della sanità pubblica, che anche a livello nazionale si sta disgregando, a favore di quella privata». E per Elvino Vatteroni in futuro, a ospedale unico già fatto: «Bisognerà potenziare la sanità cittadina e creare un Pronto soccorso alle cave».
Angelo Zubbani comincia con l’assicurare che la il tema della sanità occupa il primo posto nella sua agenda. E sconfessa il paventato trasloco a Massa di ortopedia: «Non mi risulta nel modo più assoluto» e parla anche di un impegno preciso: «Bisogna mantenere gli impegni sottoscritti, nessun salto in avanti, per quel che riguarda il trasferimento di reparti. Per bloccare questi movimenti saremo pronti a una mobilitazione, come peraltro abbiamo già fatto, e anche a giocare la carte dell’ordinanza sindacale. Ma di manovre in vista ad oggi, lo ribadisco, non ce ne sono».
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