La manifestazione
In malora il parchetto di Borgo del ponte
Il consigliere Celi (Pd): «Panchine divelte, rete rotta, una fontana non funzionante, fili scoperti»
MASSA. Anni di non curanza e frequenti atti di vandalismo al parchetto del Borgo del ponte, dietro l'asilo parrocchiale. Risultato? Uno spazio per bimbi, e non, in degrado, con strutture fatiscenti e spesso pericolose. La denuncia parte proprio dagli abitanti.
«Mi hanno chiamato qualche giorno fa - spiega Stefano Celi, membro dell'esecutivo comunale del Pd - per farmi notare che una parte del muro che recinta il parco sta cadendo ed è pericoloso. Ho chiamato quindi immediatamente la polizia che ha provveduto ha mettere il nastro rosso, ma non serve a niente. Il parco ha bisogno di essere rimesso in sesto».
Abbiamo visitato il parco con Stefano Celi e parlato con i frequentatori abitudinali. «Siete del Comune? Finalmente siete arrivati a fare qualcosa - commenta un ragazzo al nostro arrivo, confondendoci per delegati comunali - Sono mesi che chiediamo al Comune di fare qualcosa, ma non gliene frega niente». Il parchetto è effettivamente abbandonato a se stesso, in totale degrado. Aperto tutto il giorno senza sorveglianza e senza luce di notte. Qua e là si vedono panchine divelte, muri che cadono a pezzi, una fontana non funzionante e fatiscente, bidoni divelti e arrugginiti, immondizia in terra. La rete che circonda il campo da calcio è completamente distrutta, una porta del campo è tenuta su da un filo, il box dell'alimentazione è aperto, con fili elettrici scoperti.
«Fino a che avevamo la circoscrizione di quartiere non ci sono stati problemi. - continua Stefano Celi - Il consiglio si riuniva e si occupava principalmente di ambiente e sociale, quindi anche del parco. Dal 2008, da quando cioè sono state tolte per i cosiddetti tagli del costo della politica, nessuno si occupa più di questi parchetti rionali».
Sei mesi fa la prima interpellanza comunale da parte dei consiglieri del Pd. Qualche mese dopo la commissione ambiente è stata portata al parco per una perlustrazione. «Hanno aperto un bando per darlo in gestione a qualche associazione - commenta Celi - ma è difficile trovare qualcuno che voglia occuparsene visto lo stato in cui si ritrova».
Melania Carnevali
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