Il Tirreno

Imu, la caccia agli evasori da Equitalia al Comune

Sdi Claudio Figaia
Imu, la caccia agli evasori da Equitalia al Comune

Intanto salgono le preoccupazioni in municipio: con la nuova imposta sulla casa stangata da 27 milioni, ma perdita di 6 milioni per palazzo civico

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MASSA. «In queste condizioni il bilancio non si chiude: dove troviamo 6 milioni di euro? Non lo nego, sono preoccupato». Il sindaco Roberto Pucci sintetizza così le difficoltà che sta incontrando l’amministrazione a fare tornare i conti di palazzo civico. Difficoltà condivise con la quasi totalità delle municipalità italiane, che hanno già avuto un effetto: la bozza di bilancio preventivo preparata dall’assessore alle Finanze Alessandro Volpi e che già circolava a palazzo civico è stata bloccata: le novità in arrivo da Roma sui trasferimenti agli enti locali hanno reso quel documento perlomeno superato.

La questione è legata alla ormai “famigerata” Imu ed è così sintetizzabile: il governo ha stimato che il gettito della imposta municipale Imu, con rivalutazione catastale degli immobili, con applicazione delle nuove aliquote, sarà di circa 35 milioni di euro. I conti fatti dal Comune sono però ben diversi: massimo 26-27 milioni.

In base a questa valutazione, il ministero ha calcolato un quantum di trasferimento al Comune di Massa corrispondente. Che è pari a circa 6 milioni in meno rispetto alle entrate preventivate dall’amministrazione. In altre parole, il governo Monti dice: voi Comuni incasserete di più dall’Imu, quindi avrete bisogno di meno aiuto dallo Stato. Lo scorso anno i trasferimenti complessivi da Roma furono attorno ai 16 milioni, quest’anno potrebbero essere solo 10. Una mazzata per i conti del municipio.

«Senza queste risorse i conti non tornano», ripete il sindaco che aggiunge: «Pensare di recuperare una cifra così alta aumentando altre imposte o tariffe comunali è impensabile. A parte che i cittadini non sarebbero in grado di sopportarlo, si tratterebbe di aumenti del 50% e più, insostenibili».

Già, perchè vista dalla parte dei cittadini questa manovra è ancora più pesante. L’introduzione dell’Imu e la rivalutazione dei valori delle case porterà a un salasso presso i proprietari di immobili non certo leggero: da 13 milioni circa di prelievo prima della reintroduzione dell’imposta ai 26-27 previsti dal Comune o addirittura i 35 calcolati dal governo. Una stangata che peserà in buona parte sui proprietari delle seconde case sfitte (gli appartamenti per l’estate in primo luogo) ma non risparmierà chi ha una sola abitazione.

«I tagli ai trasferimenti parametrati su una stima di riscossione Imu molto più alta di quella che abbiamo messo a bilancio, rimette in discussione l’impianto su cui abbiamo costruito il bilancio», spiega l’assessore Volpi, secondo il quale la sovra-stima fatta da Roma è effetto di un errore di calcolo e sarà rivista e corretta».

I calcoli troppo “ottimistici” del governo, insomma, mettono ancor più in difficoltà i bilanci dei Comuni. Massa compresa. Mentre l’Imu da imposta “federalista” si avvia a diventare una patrimoniale i cuoi proventi vengono riscossi dal Comune per conto dello Stato centrale.

A proposito di riscossioni c’è però da segnalare un’altra novità, questa volta (almeno in prospettiva) positiva.

A partire dal 2013 i Comuni erediteranno da Equitalia i compiti di accertamento e riscossione coattiva dell’imposta evasa. Sarà cioè palazzo civico a svolgere funzioni di “inseguimento e cattura” dei contribuenti infedeli che non hanno pagato l’Imu sulla casa (o altro immobile soggetto all’imposta). Con un particolare decisivo: gli introiti recuperati facendo il lavoro di Equitalia, rimarranno nelle casse del Comune. Cioè, la lotta all’evasione sarà condotta da palazzo civico che, in cambio, potrà tenersi il gettito rintracciato, compensando così i costi per la attività di recupero e rimpinguando un poco le sue casse.

Tutto questo, tuttavia, dal prossimo anno: il passaggio di consegne tra Equitalia e Comune non è ancora stato definito e, dunque, il 16 giugno prossimo i cittadini saranno chiamati a versare la prima tranche dell’Imu, che dovranno calcolare autonomamente (in base alla rivalutazione dell’immobile, all’aliquota applicata e alle detrazioni eventuali). Se non paga sarà in prima istanza il Comune a invitare a un ravvedimento, poi la pratica passerà, ancora per quest’anno a Equitalia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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