Sicurezza
Imprese al collasso: la Regione ci aiuti a sbloccare le banche
Appello di Assindustria per il problema Sin, chiesto incontro per modificare la legge 78. Rossi promette: dopo le elezioni
CARRARA. Il presidente della Regione, Enrico Rossi ha incontrato gli imprenditori apuani e le associazioni di categoria ieri alla Imm. Un’iniziativa elettorale del Pd a sostegno del candidato Zubbani. E infatti ha parlato anche il sindaco. Presenti anche l’on. Andrea Rigoni, il consigliere regionale Loris Rossetti, membri dell’amministrazione provinciale.
Ma è stata un’occasione soprattutto per le categorie di far sentire la loro voce, e fare richieste pressanti alla Regione per i tanti problemi che le piccole aziende hanno, a causa della crisi economica, ma anche per altri ostacoli: la difficoltà con le banche per avere crediti, e una zona industriale sottoposta al Sin per via delle bonifiche.
A rompere il ghiaccio è stato il direttore di Assindustria, Andrea Balestri: «Il ministero chiede alle imprese 120 milioni per ild anno ambientale. Anche addebitandoli solo a chi ha inquinato, restano alti i costi della bonifica. Chiediamo alla Regione di aiutarci a negoziare con il ministero». Altro problema: ci sono nella zona industriale 4,5 chilometri di binari, ma in parte non funzionanti, andrebbero riattivati quelli a monte della Ferrovia. Capitolo banda larga: nella Zia – ha detto Balestri – è costoso collegarsi, ci vorrebbero cavodotti collettivi. E non poteva mancare l’accenno alla legge 78/98 sul contributo ambientale per l’escavazione del marmo, che la Regione si appresta a revisionare: gli industriali chiedono attenzione per le aziende e un incontro a quattr’occhi con Rossi.
E l’imprenditore Giancarlo Tonini ha aggiunto che le imprese hanno necessità di fare bonifiche in cava, per ricominciare a lavorare dall’alto le tecchie. Rossi ha risposto che concederà l’incontro, dopo le elezioni, per la revisione della legge 78 che dovrà garantire ambiente e sviluppo; ma anche per intrecciarla con i finanziamenti comunitari, sbloccati solo nel 2009-2010. Rossi ha anche risposto ad altre sollecitazioni del mondo imprenditoriale, sul credito: «La Fidi Toscana ha erogato 1,5 miliardi, e ha 500 milioni già deliberati ma bloccati dalle banche, che incontrerò la prossima settimana». E’ fiducioso che si arrivi a una soluzione sulle Bolkestein per gli operatori balneari.E a chi ha chiesto di premiare di più le aggregazioni fra imprese (Sodini, di Cna), ha risposto che c’è questa disponibilità.
Ha inoltre detto che la Regione farà di tutto per non far chiudere Nca. Ha ribadito il sì al porto commerciale e al suo ruolo nel territorio: «La General Eletric è venuta a Carrara perché c’è un porto», un riferimento chiaro all’insediamento del Nuovo Pignone in viale Zaccagna, contro cui però Fli ha srotolato uno striscione ieri all’arrivo di Rossi alla Imm.
Sì di Rossi anche al porto turistico, ma quando sarà pronto il piano regolatore portuale, per fare la gara.
Dopo una prima introduzione del segretario del Pd, Argante Mussi, anche il sindaco Zubbani ha detto la sua, in chiave prettametne politica.
«Questa è una delle campagne elettorali più deludenti fra quelle a cui ho partecipato, sul piano del confronto. Nove candidati tesi solo a demolire. Non ho sentito da loro modelli di città alternativi a quello da noi proposto. Dalla crisi economica del 2008 siamo andati avanti con una tenuta politica che non ha precedenti». A chi vorrebbe sottrarre realtà al territorio, risponde che «invece bisogna aggiungere attività produttive che facciano reddito. E dopo la via dei marmi, penso che si possa fare anche il resto». Riferendosi in particoalre al porto turistico, e al piano regolatore portuale con la stazione crocieristica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
