Il Tirreno

Imprenditore ed evasore totale

Imprenditore ed evasore totale

La Finanza accusa un 65enne di essersi “dimenticato” di dichiarare al fisco 2 milioni di euro

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Evasione milionaria, mediante false fatture, scoperta dalle Fiamme Gialle. Nei guai l’amministratore di due società, il carrareseFrancesco Pipitone, denunciato alla Procura di Massa.

I finanzieri del Comando Provinciale hanno concluso un’attività ispettiva in campo fiscale, nei confronti di due società di servizi, che curano l’allestimento della cartellonistica e la vigilanza presso i cantieri stradali per conto di aziende private.

L’intervento ha tratto spunto da un’attività d’indagine, nel corso della quale è stata riscontrata l’emissione di fatture false, per oltre un milione di euro, da parte di una società, amministrata da un soggetto ignaro, non coinvolto nell’illecito (in gergo “testa di legno”), ma, di fatto - secondo gli investigatori - gestita da Francesco Pipitone, 65 anni, di Carrara, che in passato aveva già avuto a che fare con la Guardia di Finanza; attualmente - da visura camerale - Pipitone risulta amministratore unico di due società, la Sicurtel e la Vigilanza srl.

Secondo le indagini, le fatture d’acquisto risultate fasulle sarebbero confluite proprio nella contabilità della società amministrata ufficialmente dallo stesso Pipitone, ove questi figurava quale rappresentante legale.

Dopo i primi accertamenti svolti è apparsa evidente - secondo gli investigatori - la regìa dietro le operazioni commerciali risultate fasulle intercorse tra le due società, dove di fatto o di diritto, egli operava, come detto, come amministratore, servendosi, talora, di “teste di legno”, completamente all’oscuro del suo operato, “usate” unicamente per finalità di evasione fiscale e per impedire l’identificazione del vero responsabile.

L’escamotage, a detta della Finanza, è valso alla società di cui Pipitone era rappresentante legale un significativo risparmio, in danno dell’erario, pari ad oltre 500mila euro di tributi non pagati (tra imposte dirette, Irap ed Iva).

I verificatori, partendo dall’utilizzo di falsi documenti fiscali, hanno poi allargato il campo dell’indagine e, attraverso controlli incrociati e la consultazione delle banche dati della Guardia di Finanza, hanno capito di trovarsi di fronte al più classico degli “evasori totali”, poiché, per il triennio 2007-2009, la società gestita ufficialmente da Pipitone è risultata completamente sconosciuta al Fisco, visto che aveva “dimenticato” di dichiarare ben 2 milioni di euro.

Alla fine, il conto presentato dalle Fiamme Gialle è stato “salato”. Questi i risultati: 500mila euro di Iva evasa e 100mila di Irap. L’amministratore è stato denunciato alla Procura della Repubblica: sono stati ipotizzati reati fiscali, in particolare, l’utilizzo in dichiarazione di fatture false; l’omessa presentazione della dichiarazione fiscale; l’occultamento e distruzione di documenti contabili (non esibiti alla richiesta dei verificatori).

Rischia la reclusione da un minimo di sei mesi ad un massimo di sei anni. L’azione della Guardia di Finanza, in linea con le direttive governative, proseguirà, sul territorio, con maggiore incisività.

Dall’inizio dell’anno, la Finanza ha scoperto 21 evasori totali e constatato oltre 29 milioni di euro di imponibile “nascosto” al Fisco e 2,3 milioni di euro di Iva evasa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa