Il Tirreno

Camion, il Comitato Sos torna sul piede di guerra

Camion, il Comitato Sos torna sul piede di guerra

Contestata l’ordinanza che fa scendere i blocchi di Campocecina alla Lugnola Micheletti e Tonelli: ora soluzione tecnica, sulle scaglie ci fu accordo istituzionale

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CARRARA. Proteste per i tre camion dei blocchi di marmo che scendono dal Monte Sagro passando dalla Lugnola. Ad alzare gli scudi è il comitato Sos Carrara, che si rivolge al sindaco Angelo Zubbani , e alla comandante della polizia municipale Paola Micheletti che ha firmato l’ordinanza che regola il percorso dei camion del Sagro. Pochi, con un totale di viaggi quotidiani pari a 8-10, ha detto nei giorni scorsi il direttore generale del Comune Marco Tonelli. Mentre i camion delle scaglie, dal 2008 hanno il divieto di entrare a Carrara: per scendere dal Sagro seguono altre vie, verso Fosdinovo (ma, come diciamo nella cronaca della Lunigiana, ci sono problemi anche lì).

Localmente, visto che è stata inaugurata la costosa strada dei marmi, che elimina il traffico pesante da Carrara est, il comitato Sos torna alla carica per dire no ai camion di blocchi che dal Sagro ancora entrano in città. «120 milioni di euro per cosa? Per veder ancora passare camion in viale Potrignano, via Apuana, via Carriona e via provinciale. 9 anni di lavori per realizzare una strada di nemmeno 6 chilometri, per essere di nuovo come prima? Polveri, rumori e pericoli! Oggi si comincia con una trentina di camion al giorno, dato che c’è la crisi, domani, a crisi finita, ritorneremo a 300! La storia si ripete».

Il comitato ricorda inoltre l’ordinanza del giudice Bartolini dell’aprile 2008 «che al punto 3) riporta: Il Comune “vieti il passaggio nel centro abitato dei mezzi che non siano transitati per l’impianto di lavaggio”». L’impianto di Torano è fermo perché c’è quello nuovo a Miseglia bassa dove devono transitare anche i camion del blocchi. Ma quelli del Sagro scendono in città non lavati.

Oltre a contestare l’ordinanza della polizia municipale, il comitato ricorda che «il sindaco Zubbani a Report in una ripresa di Bernardo Iovine disse “quando la strada sarà finita mai più un camion passerà dalla città”». Il comitato dichiara che continuerà la propria battaglia. La comandante Micheletti spiega «di non avere potere di bloccare il traffico dei camion ma solo di regolarlo. Per i camion di scaglie del Sagro nel 2008 ci fu un accordo istituzionale. Per quelli dei blocchi, se il sindaco vorrà rivedere la situazione noi ci adegueremo, ma per ora non abbiamo potuto fare altro che scegliere la soluzione che ci pareva meno disagevole. Quella di farli scendere in città, rispetto all’ipotesi di far arrivare i camion dei blocchi a Grazzano e farli poi andare in salita e carichi in viale Potrignano verso Torano, passando dove c’è la scuola e l’abitato. Mentre quelli che salgono a Campocecina, dalla strada dei marmi, a Santa Croce vanno verso Caina e poi salgono, evitando la Lugnola, dove comunque resta in funzione la telecamera per monitorare tutti i passaggi. Se l’amministrazione vorrà rivedere il tutto, siamo a disposizione». Marco Tonelli: «Ritengo le preoccupazioni del comitato legittime, ma infondate. I camion devono avere la nostra autorizzazione a transitare, quelli delle scaglie dal 2008 non passano più, dopo accordi con Provincia e Comune di Fivizzano. Non dobbiamo far passare neppure quelli dei blocchi? Lo valuteremo».

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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