La manifestazione
Apre la mensa universitaria
Sarà pronta entro il 15 luglio, non più buoni pasto ma una card
CARRARA. Addio ai buoni pasto: arriva la card universitaria. Lavori iniziati infatti in via Cavour 49b, dove entro il 15 luglio, aprirà la mensa universitaria realizzata dal Dsu (diritto allo studio universitario) regionale per l'Accademia di Belle Arti; l'immobile già acquistato dall'azienda per il diritto allo studio anni fa, ancor prima della fusione tra gli uffici fiorentini e quelli pisani, sarà finalmente impiegato per fornire servizi indispensabili ai ragazzi. I tempi dilatati sono imputabili alle difficoltà incontrate dal Dsu per concordare la messa in opera con i proprietari dell'appartamento sovrastante, che si sono opposti all'istallazione della canna fumaria. «Per questo - afferma il direttore regionale Paolo Vicini - abbiamo dovuto trovare altri sistemi per garantire comunque la salubrità degli spazi». Ma adesso che il progetto è stato approvato, i tempi sarebbero garantiti: «La ditta si è impegnata a terminare i lavori per il 20 di luglio - aggiunge Vicini - ma noi cercheremo di far partire l'attività per i primi giorni di luglio, se non addirittura a giugno». E tutto il progetto, completamente a carico dell'Azienda per il Diritto allo Studio è pari a 1.299.375 euro più iva, e la gestione, questa volta esterna, affidata alla Cir Food che, come illustra la responsabile commerciale Anna Ferrari, è un colosso cooperativo nato a Reggio Emilia 40 anni fa e mano a mano presente in ben 16 regioni italiane, nonché oltre confine. Si tratta della medesima azienda che si occupa della ristorazione nelle scuole comunali carraresi e massesi, e di buona parte del territorio spezzino: garantisce pasti freschi, spesso biologici e a chilometro zero, nonché moltissime opzioni per diete dettate da esigenze sanitarie così come religiose o etiche. «Avevamo in mente anche un "angolo pizza e focaccia", ma purtroppo, a causa della mancanza della canna fumaria, dovremo farne a meno - sottolinea Ferrari - in ogni caso gli studenti avranno la possibilità di mangiare la pizza molto spesso, non sarà cucinata sul posto come molti dei piatti proposti ma nel nostro centro operativo di viale Zaccagna, ad appena 6 chilometri di distanza».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
