Il Tirreno

Salviamo la fornace, obiettivo mille firme

Salviamo la fornace, obiettivo mille firme

Tante adesioni al Comitato che vuole evitare l’interramento dei resti romani di piazza Mercurio

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MASSA. L’obiettivo delle mille firme è dietro l’angolo. Ma Brunello Pucci, anima del Comitato Salviamo la fornace pensa di andare oltre visto che il tavolo installato a Spino Fiorito è stato preso d’assalto. «Tanti giovani -dice - E questo è un bel segno, anche per il futuro. C’è speranza».

Parliamo ovviamente dei resti della fornace romana emersa dai lavori di riqualificazione di piazza Mercurio. Pucci Brunello lancia un messaggio a Pucci Roberto, il sindaco.

«Caro Sindaco nessuno pretende una infantile e capricciosa soluzione per le fornaci di piazza Mercurio, è chiaro che si deve programmare e progettare la sua copertura a vetro, con sistemi di areazione che ne permettano oltre che la visione per il turista, anche la conservazione nel tempo, così come appare chiaro che su questo progetto si devono reperire fondi e risorse, in sostanza amministrare, pianificandone l'intervento, cosa di routine per ogni assessore di ogni capoluogo in Italia fuori che a Massa. Tranquillo a queste carenze sopperiamo noi, ne siamo così consapevoli che oltre a studiane le possibilità di realizzo, abbiamo dato vita anche ad un conto corrente per reperire fondi e pensi una cooperativa ci ha già offerto la copertura in vetro. Quindi nessun capriccio ma una consapevolezza, per noi e la nostra comunità è il ritrovamento archeologico più importante e non possiamo permettere, che venga interrato insieme alla nostra cultura, com'è sempre accaduto del resto». E Brunello Pucci ricordala «la Massa Picta la città dipinta unica al mondo, quasi non resta più nulla, il portale del Biduino da San Leonardo al frigido al Metropolitan di New York e per noi neppure il calco e lei ha amministrato questa città per 15 anni. Per non parlare poi dei reperti dal neolitico, alle tombe apuano-liguri esposti altrove, nascondere tutto questo è interrare la cultura e noi del comitato abbiamo detto basta. Pensate allo scempio economico dei geo tubi e del ripascimento, senza spendere una lira per ricordare la quadreria Ducale a palazzo rosso, opere di Raffaello, Leonardo da Vinci, Giorgione e Caravaggio, neppure elencate in un totem o una targa (mi sono spolmonato personalmente per convincere il presidente Osvaldo Angeli che è del mio partito, ma nulla si può contro un'ignoranza abissale). Sindaco vada oltre e si faccia carico almeno di perimetrale in superficie la collegiata di san Pietro in Bagnara e conservi l'accesso al rifugio antiaereo, che nel tratto a mare ne è la cripta della demolita chiesa, questo non ha costi insostenibili ed è di pronta realizzazione» .

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di Redazione web