Sicurezza
Oggi il gran finale di una Tuttocasa con numeri record
Successo oltre le aspettative per la grande kermesse di arredamento, antiquariato, arte e giardino
CARRARA. Successo oltre le aspettative per questa trentesima edizione di Tuttocasa, Mostra Nazionale della Casa e del Giardino e Salone del Mobile, che chiude oggi (martedì Primo Maggio) i battenti nel complesso fieristico di Carrara. La storica manifestazione, svoltasi in contemporanea, come accade ormai da alcuni anni, con Antiquamente, mostra di antiquariato, e Giorni d'Arte, dove espongono gallerie e artisti, ha mostrato ancora una volta la sua capacità di resistere alla crisi, realizzando gli stessi numeri delle scorse edizioni.
Oltre 48.000 visitatori e 360 espositori hanno occupato tutti e quattro i padiglioni di CarraraFiere, e vaste aree all'aperto, per una superficie complessiva di 42.000 metri quadrati, 32.000 dei quali coperti. Cifre che ne fanno uno dei più grandi eventi dell'intero Centro Italia e che diventano ancora più significative se si considera che, purtroppo, molte manifestazioni un po' su tutto il territorio nazionale stanno totalizzando saldi negativi rispetto al passato.
Presenti in fiera espositori da 51 province, facenti parte di 13 Regioni: una mostra veramente nazionale quindi, non solo come dimensioni e contenuti, ma anche quanto a livelli di partecipazione. E non dimentichiamo 6 espositori di altra nazionalità: 1 per nazione dalla Francia, Iran, Russia e Algeria e 2 dalla Siria.
Entrando nel dettaglio con qualche statistica, svetta come presenza ovviamente la Toscana, che da sola rappresenta il 53,7 % degli espositori. Buona seconda la vicina Liguria, con il 13,2%. A seguire, vorremmo dire come da tradizione, il Triveneto, che esprime il 6,1% dei partecipanti; poi l'Emilia Romagna con il 5,7% e il Piemonte con il 4%; via via le altre regioni.
Tra le province, com'è logico aspettarsi, il primo posto spetta a Massa- Carrara, che totalizza il 30,6% dei partecipanti; poi La Spezia, con il 12,8%, Lucca, con il 10,8%, Pisa con il 6,5%. Prima delle province non toscane Milano, con il 3,7% di aziende presenti.
Anche queste percentuali ricalcano abbastanza fedelmente quelle degli ultimi anni: diventa così positivo notare che la partecipazione di espositori provenienti dalle aree più distanti del nostro Paese non sono diminuiti di numero, nonostante i costi assai più elevati che sono costretti a sostenere rispetto agli espositori “locali”: anche questo un importante segnale della validità di queste tre manifestazioni, che hanno mantenuto intatta la capacità di attrazione.
«Noi abbiamo sempre creduto nell'importanza della qualità e dell'innovazione quali elementi fondamentali per il successo di una manifestazione fieristica - ci dice Sergio Dati, amministratore della Mondopi, la società di Avenza che organizza questi eventi. - La ricerca di nuove formule espositive, di nuove aziende partecipanti che siano di alto livello, importanti eventi collaterali, ottima qualità degli allestimenti e di tutto il contorno, sono i “fondamentali” per il successo di qualsiasi mostra. Un tempo non lontano la concorrenza era quella diretta, le altre mostre di settori più o meno simili nella nostra Regione e in quelle limitrofe. Oggi, la vera corsa è contro la crisi: se non si è capaci di offrire proposte differenziate nei costi e nella tipologia, se non si riesce a creare all'interno nuovi e diversi centri di interesse, si mette a rischio la sopravvivenza stessa dell'evento. Noi anche in questa edizione abbiamo investito molto: non rivelo segreti quando affermo che proprio in tempi come questi è necessario effettuare scelte coraggiose».
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