Sicurezza
Grandi firme al Lunezia da Bere
Premiati Marco Buticchi, Alfredo Bassioni, Donatella Bianchi e Renzo Giusti
LICCIANA NARDI. Presso il “Boccondivino” di Pontebosio, è andata in scena la seconda edizione del premio Lunezia da Bere, che si prefigge di dare merito a quei soggetti capaci di dare lustro al territorio di confine tra Toscana e Liguria, non tralasciando la cultura enogastronomica. Ideato da Paolo Rigamonti e Stefano Sturlese, l’incontro ha visto la presenza del patron del Premio Lunezia, Stefano De Martino, del presidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli, del presidente di Apuafarma, Luigi Danesi e all’esponente politico Enzo Manenti.
Condotto dal nostro collaboratore David De Filippi, il premio si è aperto con il riconoscimento a Marco Buticchi, fuoriclasse scrittore di Lerici, definito “Il Ken Follett italiano”.
Premiati anche Alfredo Bassioni, noto docente e legale, nonché conduttore di importanti salotti letterari; Donatella Bianchi, conduttrice Rai nata a La Spezia, che mosse i primi passi nella storica Tele Toscana Nord e che tra poco sarà in libreria con “Le cento perle dei mari italiani”, edito da Rizzoli; Renzo Giusti, esponente dell’associazione Frediani per il diritto alla salute, che ha ribadito la propria battaglia per non far smantellare l’ospedale di Carrara.
Presente all’evento anche Daniele Babbini, cantautore e scrittore apuano, che ha annunciato l’uscita del nuovo libro per il mese di maggio, il cui ricavato sarà donato all’Ospedale Pediatrico Apuano.
Il premio, un dipinto su tela i cui colori sono stati realizzati con un condensato di vino rosso, è stato poi consegnato ai protagonisti dopo un brindisi a base di Lunezia da Bere, etichetta nata appositamente per l’evento.
Una bella iniziativa, che sta crescendo in spessore e in visibilità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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