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Bufera sul bilancio: protesta dei consiglieri di Pd e Psi

CASOLA. La minoranza del Partito Democratico e Partito Socialista abbandona il consiglio comunale per protesta. È accaduto ieri mattina nell'assise nella quale è comunque stato approvato dai...

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CASOLA. La minoranza del Partito Democratico e Partito Socialista abbandona il consiglio comunale per protesta.

È accaduto ieri mattina nell'assise nella quale è comunque stato approvato dai consiglieri rimasti in aula il bilancio consultivo 2011 che si è chiuso con un avanzo di 4.950 euro.

I consiglieri comunale di minoranza Michele Ottolini, Giuliano Lombardi del Pd e Roberto Cimoli e Umberto Gervasi del Psi,con una nota spiegano di aver abbandonato il consiglio «per protesta nei confronti del sindaco Riccardo Ballerini e della maggioranza per la scarsa frequenza con la quale vengono convocati i consigli comunali e in particolare per l'orario imposto per la convocazione dell'assise di ieri: le 11 di mattina».

Secondo l'opposizione «è chiara l'intenzione della maggioranza di voler evitare e ritardare il più possibile il confronto con la minoranza, e in particolare, visto l'elevato numero di interpellanze da discutere, presentate a seguito del disinteresse di questa amministrazione riguardo ai problemi dei cittadini, di volerne sminuire l'importanza relegando la discussione in un orario normalmente dedicato all'intervallo per il pranzo». Ottolini, Lombardi, Cimoli e Gervasi rincarano poi la dose sostenendo che «questo modo di operare manca anche di rispetto nei confronti dei cittadini interessati a seguire i lavori del consiglio, la partecipazione dei quali viene resa difficile se non impossibile vista la coincidenza con gli orari della normale vita famigliare».

Dunque l'annuncio che verrà chiesto un consiglio comunale straordinario :«finalizzato alla discussione delle interpellanze».

I capo gruppo Ottolini e Cimoli proseguono poi la loro critica nei confronti del sindaco «ma che interessi ha per questo Comune visto che abita in un altro, non ha stimoli perché si è candidato».

E poi ancora «la maggioranza ha perso già due consiglieri e viene retta esclusivamente dal voto del sindaco per questo i consigli comunali vengono convocati solo quando si è sicuri di avere il numero legale». Infine «il sindaco si dice "non politico" e noi chiediamo come fa un sindaco a non essere politico. Da tre anni il Comune è fermo non per la crisi ma per l'incapacità di questa maggioranza». (m.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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