Il Tirreno

Anche andare al mare ci costerà di più

di Claudio Figaia
Anche andare al mare ci costerà di più

Ritoccate le tariffe in decine di stabilimenti , ma c’è anche chi le abbassa La Partaccia si conferma low cost, Cinquale e Poveromo le zone più care

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MASSA CARRARA. La crisi morde ma i prezzi sotto l’ombrellone non scendono. Anzi: in alcuni casi salgono. Sarà dunque più cara l’estate sulla (sempre più ridotta) spiaggia apuana.

A Marina di Massa sono una trentina (su 140) i bagni che hanno ritoccato i listini; una dozzina a Montignoso, una quindicina (su 40) a Marina di Carrara. Nelle tabelle in queste pagine (fonte: Provincia Massa Carrara) riportiamo gli stabilimenti che hanno effettuato variazioni di prezzo, nell’elenco ci sono però anche alcuni bagni che hanno cambiato gestione e che hanno perciò dovuto ri-comunicare i prezzi anche se invariati ndr.

C’è da specificare che a Marina di Massa un diffuso e sensibile aumento di prezzi si era registrato all’inizio dell’estate 2011 con un’altra trentina di stabilimenti che aveva aumentato gli “stagionali” (cabina e ombrellone per l’intera estate) anche di oltre 100 euro. Ma c’è anche da aggiungere che alcune strutture avevano prezzi fermi da diversi anni e hanno scelto quest’estate (forse la meno propizia per questo genere di operazione) per i ritocchi.

Carrara più cara. Nel complesso si può dire che gli aumenti di tariffe sono contenuti, dell’ordine dei 100 euro per la formula cabina più ombrellone e sdraio per l’intera stagione.Ma non a Marina di Carrara, dove si resgistrano ritocchi più alti. come al Saint Vincent (da 1.035 a 1.450 euro) all’Alcione Beach (da 1.200 a 1.500), al Nettuno (da 1.900 a 2.200 euro), alFirenze (da 899 a 1.060 euro).

Stangatina anche sull’affitto per una settimana di due sdraio sotto l’ombrellone al Graziella (da 110 a 180 euro), al Nettuno (da 220 a 350 euro), al S.Vincent (da 55 a 140 euro: quasi triplicato). Qualcuno, però, riduce i prezzi settimanali. È il caso del bagno Artiglio (da 90 a 85) e del Nuova Italia (da 140 a 110 euro).

Partaccia low-cost. Si conferma, invece la spiaggia meno cara quella tra Partaccia e Ricortola. Dove con mille euro o poco più è possibile assicurarsi una stagione intera con cabina e posto in spiaggia.

Cinquale “di lusso”. Viceversa, la spiaggia confinante con la Versilia conferma la sua vocazione exclusive. Qui, tra Poveromo e Cinquale, ci sono gli stabilimenti e i prezzi più “in”. La Romanina (3mila euro a stagione per il bagno della famiglia Buffon), il bagno Irene (3mila euro), l’Orizzonte (2.700) non hanno, comnunque, ritoccato le tariffe.

Beach Club da record. Il Beach Club di Cinquale resta tuttavia il top: 8mila euro a stagione (per gazebo, 3 lettini, 2 sdraio, 2 sedie e cabina). L’offerta è però di lusso. Distanziato, arriva il Palmo: 4mila euro a stagione per un bagno 4 stelle.

Massa si contiene. Più ridotti gli aumenti nella zona di Marina di Massa, dove le variazioni sono di un range tra i 50 e i 100 euro in media per gli affitti stagionali. Diversi bagni, poi, hanno optato per aumentare solo l’affitto settimanale di sdraio e ombrellone, alzandolo di 10 20 euro. Anche qui c’è chi sceglie invece la strada del ribasso: L’Artemisia, da 200 a 185 euro a settimana.

Prezzi massimi. I prezzi che riportiamo e che i balneari hanno l’obbligo di comunicare alla Provincia prima dell’inizio della stagione balneare sono “prezzi massimi” praticabili negli stabilimenti.

In altre parole: spesso le tariffe reali applicate ai clienti sono più basse, anche del 15-20%.

Trasparenza. I tariffari devono essere esposti e consultabili dagli utenti e devono essere chiari. Anche se succede nei bagni che i prezzi praticati varino in relazione alle persone che affittano le attrezzature: se una cabina stagionale viene presa da due famiglie, ad esempio, è facile che il prezzo aumenti.

Scontrino on the beach. La novità che si annuncia sulla costa è però un’altra: da questa stagione – così ha stabilito il governo – tutti i servizi di spiaggia, dall’affitto del pedalò a quello dell’ombrellone e, a maggior ragione, della cabina, dovrà essere “fatturati”. Il gestore, cioè, dovrà rilasciare scontrino o ricevuta fiscale. La lotta all’evasione sbarca sugli arenili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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