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la truffa

«Questo è l’apparecchio per suo figlio: ci dia 120 euro»

CARRARA. Ennesima anziana truffata da due giovani malviventi. Per la riparazione di un apparecchio le hanno chiesto 120 euro e la donna, ingenuamente ha consegnato il denaro ma era una truffa....

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CARRARA. Ennesima anziana truffata da due giovani malviventi. Per la riparazione di un apparecchio le hanno chiesto 120 euro e la donna, ingenuamente ha consegnato il denaro ma era una truffa. Raccontato il figlio della signora: «Sapevano tutto della nostra famiglia. Che mia madre è vedova, come si chiama, che abita con i due figli e che io lavoro a Massa, impiegato in una segheria e che mia sorella è commessa. Quando li ha fatti entrare in casa ha detto che erano due ragazzi educati. Uno parlava in dialetto - ha sostenuto mia madre - mentre l’altro forse era straniero. Il carrarino le ha lasciato una scatola dicendo che conteneva un apparecchio. Perché non avrebbe avuto il tempo per portarlo a Massa dove io lavora. Gli ha detto di lasciarlo pure a lei e quando tornavo a casa, me l’avrebbe consegnato. A questo punto il carrarino le ha chiesto 120 euro, il costo della riparazione. Quando mia madre mi ha consegnato la scatola e mi ha detto quanto ha pagato, ho risposto che è stata truffata». Questo genere di “bidonata” era già stato fatto altre volte. I truffatori prima di agire si informano sulla vittima presa di mira per andare a colpo sicuro.

Mario Martignoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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