Il Tirreno

Per salvare l’ospedale 2.500 firme

di Cinzia Carpita
Per salvare l’ospedale 2.500 firme

L’associazione Frediani le consegna al sindaco per un’ordinanza tutela-reparti. Zubbani: «Solo come strumento estremo»

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CARRARA. L’ultimo consiglio comunale della legislatura si è chiuso con l’approvazione a maggioranza del bilancio consuntivo 2011, ma soprattutto all’insegna dei temi scottanti della sanità. E l’associazione “Ernesto Frediani” per la difesa dell’ospedale ha pensato bene ieri mattina di consegnare al presidente del consiglio Luca Ragoni, e quindi al sindaco, le 2.540 firme raccolte fra i cittadini (e altre si stanno aggiungendol), per chiedere a Zubbani un’ordinanza che blocchi quasiasi trasferimento di reparti finché non sarà pronto l’ospedale per acuti a Massa in viale Mattei.

Il presidente dell’associazione Renzo Giusti, ricorda «che l’ex sindaco Segnanini un’ordinanza l’aveva fatta contro il trasferimento della Maternità, anche se poi c’è stato». Una battaglia, quella dell’associazione, che marca stretta l’amministrazione e le forze politiche di tutti gli schieramenti, per fermare i disegni dell’Asl sui trasferimenti certi o ventilati - e secondo la “Frediani” comunque ora prematuri – di pezzi della sanità da Carrara verso Massa.

Il sindaco Angelo Zubbani dichiara che «l’ordinanza sarebbe lo strumento estremo se venissero avanti decisioni fuori dalla programmazione della sanità. Al momento non ho notizie di accorpamenti e chiusure di reparti e l’ho già detto: non ci saranno decisioni unilaterali, la programmazione è ancora dentro una proposta di Pal da integrare con l’analisi economico finanziaria. Mi auguro quindi, è ci stiamo lavorando, che non occorrano strumenti straordinaria a tutela della nostra città. Se sacrifici dovranno esserci, dovranno anche essere bilanciati e non riversati tutti su Carrara».

Mercoledì prossimo, l’associazione Frediani, dichiaratasi sempre apolitica e trasversale, ha pensato a un’altra iniziativa alle porte del voto elettorale: alle 17,30 riunirà nella sala di rappresentanza del Comune una quindicina di candidati al consiglio comunale, fra liste civiche, di centrosinistra e di centrodestra,per “consigliare” alla città di votare coloro che secondo l’associazione si sono impegnati per la sanità locale.

Ieri nel consiglio comunale è stato approvato anche il bilancio consuntivo dell’Istituzione Casa di riposo di via Don Minzoni. Lo ha illustrato il direttore Ermanno Biselli: voto quasi unanime, col solo “no” di Musetti (La Destra). La struttura è un fiore all’occhiello per la città, Biselli ha sottolineato che le entrate sono salite da 2,8 milioni a 3,4. Mentre 600.000 euro di uscite sono stati spalmati su investimenti, incremento dell’organico e premio di produzione. Il gettito delle rette è aumentato di 63mila euro. E rispondendo ad alcune domande dei consiglieri Iginio Dell’Amico (Carrara prima di tutto) e Gianni Musetti , Biselli ha spiegato che «è necessaria anche la Rsa a Fossone, come struttura multifunzionale, per cure intermedie, riabilitazione (connessa all’ospedale per acuti), ricoveri di sollievo, pazienti con Alzheimer. Alla Istituzione c’è una lista di attesa nonostante l’aumento dei posti letto». Inoltre ha detto che le rette non sono aumentate; potrebbero diminuire grazie alle maggiori entrate, tuttavia non sarà possibile per 2 o 3 anni in quanto le maggiori entrate serviranno per la manutenzione straordinaria della struttura, a meno che non sia il Comune a farsi direttamente carico dei lavori. Infine Biselli ha spiegato che nonostante la grave situazione economica dell’Asl, sono stati recuperati crediti per 500mila euro («e con nessun pignoramento») che la Casa di riposo vantava nei confronti dell’azienda sanitaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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