Il Tirreno

Paura a Potrignano: due bambini punti da una siringa

Paura a Potrignano: due bambini punti da una siringa

Stavano giocando, per fortuna sono vaccinati per l’epatite B L’appello di una mamma che sollecita maggiori controlli

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CARRARA. Attimi di paura e di apprensione, lo scorso pomeriggio, quando due ragazzini che stavano nel retro della scuola Marconi, e nei giardini soprastanti - dove si trovano le case Erp - sono stati punti da due siringhe che si trovavano nei pr4essi. La segnalazione è di una mamma che ci racconta come i genitori dei bambini si siano subito rivolti ai medici rispettivi (non è certo che siano andati al pronto soccorso) per sapere a quali rischi andavano incontro.

Per fortuna, i genitori sono stati rassicurati: il virus dell’Hiv non risulta trasmissibile attraverso la semplice puntura di una siringa, in quanto assai labile, idem per quanto riguarda l’epatite C. Il rischio sarebbe per l’epatite di tipo B, ma i due bambini risultavano vaccinati - si tratta peraltro di una vacinazione obbligatoria - e quindi se la sono cavata solo con un grande spavento.

L’episodio è accaduto verso le sette del pomeriggio, ma la signora che ce lo ha segnalato ha chiamato in redazione ieri mattina. «Da tempo - spiega - chiediamo che ci siano maggiori controlli in quell’area, perché spesso i bambini, ora che le giornate si sono allungate e che la stagione è favorevole, ci vanno a giocare, più volte passando abbiamo trovato delle siringhe, qualche volta le abbiamo tolte con cautela perché comunque è un pericolo, ma quello che serve è un’azione di prevenzione più continua», aggiunge la signora.

Nella zona del viale Potrignano la notizia dei due bambini punti con le siringhe ha destato impressione.

Il fatto che tutto sommato la vicenda si sia conclusa con un lieto fine, non deve comunque far sottovalutare il problema del rischio che ci possano essere dei pericoli.

Da qui la richiesta di una maggior presenza di personale delle forze dell’ordine, o anche della polizia municipale, che possa svolgere dei controlli in quell’area. E, ovviamente, si sollecita anche una maggiore pulizia, soprattutto degli oggetti come le siringhe che possono nascondere delle insidie pericolose, in particolare, come detto, l’epatite di tipo B. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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