Il Tirreno

Parto in extremis, Ferri annuncia esposto

L’esponente Pdl: la decisione dell’Asl di chiudere il punto nascita mette a repentaglio madre e figlio

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PONTREMOLI. «Troppi rischi voluti» dichiara Jacopo Ferri, pronto a far partire un esposto-denuncia per riaprire il punto nascita. Il consigliere regionale del Pdl interviene a seguito dell’ennesimo parto avvenuto dopo la chiusura del reparto maternità di Pontremoli. Ferri prende spunto dal fatto che la puerpera ha rischiato di dare alla luce il suo bambino mentre stava raggiungendo in ambulanza l’ospedale della Spezia. Lura Ginesi non avrebbe fatto in tempo a raggiungere l’Opa di Montignoso e per questo l’ambulanza ha puntato direttamente sul capoluogo rivierasco dove, pochi minuti dopo l’arrivo, la donna ha partorito una bambina, Aurora. Laura Ginesi vive a Moncigoli e venerdì mattina, attorno alle 6, ha avuto le prime avvisaglie del parto. Il marito, Paolo Rossi, ha subito caricato in auto la puerpera con l’intenzione di raggiungere l’Opa. Ma, arrivati nei pressi di Aulla, la situazione è cambiata, costringendo quindi il marito a richiedere l’intervento del 118, una cui ambulanza ha prelevato la donna per trasportarla al molto più vicino ospedale della Spezia.A seguito di tutto ciò, il comunicato al veleno di Jacopo Ferri contro la chiusura del punto nascita di Pontremoli.

«L’ennesimo episodio di un parto avvenuto in condizioni di assoluta pericolosità - scrive Ferri - dovrebbe far riflettere sulla gravità della situazione in cui sono lasciate le partorienti della Lunigiana. Invece, il direttore generale Maria Teresa De Lauretis e il primario Paolo Migliorini non se ne preoccupano e, anzi, sembrano volere continuare la politica dei tagli di un percorso nascita già fortemente deficitario, protetti dal presidente Enrico Rossi e dall’assessore Daniela Scaramuccia. Ció è intollerabile e richiede una valutazione di responsabilità che vanno assai al di là del ruolo politico o aziendale. Per questo sarà nei prossimi giorni inviato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica che evidenzierà come i parti in autostrada, e i molteplici interventi svolti in emergenza presso l’ospedale di Pontremoli siano la conseguenza di comportamenti attivi e omissivi che hanno di fatto messo, e stanno mettendo, a repentaglio la vita e la salute di bambini e donne. La riapertura del punto nascite è l’unica risposta in grado di ovviare a questo increscioso stato di cose: l’assessorato l’asl dovrebbero provvedere al più presto in tal senso».(f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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