Trasporti
Notte all’addiaccio per due escursionisti
La giovane coppia di amici si era smarrita sulla montagna di Camporaghena mentre rientrava al rifugio Sarzana
COMANO. Si sono persi tra i boschi al termine di una giornata trascorsa in montagna, poi costretti a trascorrere una notte all’addiaccio, senza però mai perdere il controllo della situazione, consapevoli dei propri mezzi e dei soccorritori che li stavano cercando.
Un’avventura a lieto fine per una coppia di escursionisti di Santo Stefano Magra, rispettivamente di 22 anni, lui e neppure 18, lei che, a fine pomeriggio di venerdì scorso, dopo aver effettuato una escursione nella zona del Passo di Lagastrello, hanno deciso di puntare verso il rifugio Sarzana per trascorrervi la notte.
Ma qualcosa non ha funzionato lungo la via del ritorno, di fatto dirottando altrove i due ragazzi che poi hanno finito per smarrirsi nella boscaglia che ricopre il versante toscano di Monte Acuto, precisamente ai Groppi di Camporaghena.
Cristian Florio e la giovane amica, malgrado avessero presto capito di essere in difficoltà, hanno cercato di non allarmare le rispettive famiglie. Anzi, alla telefonata del padre di lei, attorno alle 21,30, hanno risposto che stavano rientrando al rifugio.
Evidentemente, a confondere il senso di orientamento dei due giovani escursionisti, peraltro abituati a salire in montagna, è stato il calare dell’oscurità che li ha così sviati.
Poi, a creare apprensione, il fatto che i cellulari dei due ragazzi si sono presto scaricati. Comunque la coppia non si è scoraggiata e, raggiunto un punto ritenuto adatto per ripararsi alla meglio dal freddo notturno, ha atteso speranzosa l’arrivo dell’alba e l’intervento dei soccorritori, nel frattempo allertati dai congiunti.
Ieri mattina, fin dalle prime luci del giorno, la macchina dei soccorsi si è messa in moto, di fatto attivando decine di persone tra carabinieri, Forestale, Soccorso alpino e vigili del fuoco. La zona in cui è stato ritenuto possibile dove cercare i due escursionisti è stata battuta in lungo e in largo, sia dall’alto, tramite due elicotteri, che da terra. Alle ricerche ha partecipato anche il sindaco Cesare Leri. Poi l’avvistamento dei due, a seguito del quale le squadre a terra sono state subito indirizzate nel punto indicato, mentre uno degli elicotteri sorvolava la zona.
Attorno alle 11, i ragazzi sono stati raggiunti e poi riaccompagnati a valle, mentre un elicottero si è posato al Passo del Lagastrello per raccogliere parte dei soccorritori. Entrambi i ragazzi erano in buone condizioni. Il padre della giovane ha avuto parole di lode per l’impegno dei soccorritori e per la perfetta organizzazione delle ricerche, commentando: «Finalmente una disavventura a lieto fine».
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