Il Tirreno

L’autopsia per chiarire le cause del decesso di Belli

L’autopsia per chiarire le cause del decesso di Belli

La comunità fivizzanese e in particolare di Moncigoli in lutto, fissato per domani l’esame determinante nell’inchiesta sulla morte dell’autista Atn

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FIVIZZANO. Una persona solare, che stava bene in compagnia, sempre disposto a scherzare con gli altri e a fermarsi per afre due chiacchiere.

A Fivizzano, e in particolare a Moncingoli di dove era originario, lo ricordano tutti così Gian Battista Belli, scomparso a 57 anni per arresto cardiaco dopo aver lasciato l'ospedale solo poche ore prima.

Una vicenda al momento intricata, su cui la famiglia ha deciso di chiedere alla magistratura di fare chiarezza e stabilire come e perché un uomo senza particolari problemi di salute ha perso la vita in un così breve lasso di tempo.

Lascia una moglie e due figlie Belli, la più piccola ha 27 anni e vive con la famiglia mentre la più grande, 30enne, è già sposata.

Faceva l'autista all'Atn ed era molto conosciuto anche tra i colleghi perché era solito organizzare gite aziendali, oltre che per la personalità aperta che tutti gli rocnoscevano. Molti amici e compaesani l'hanno visto per l'ultima volta il 24 aprile di sera al “Festival dei Narcisi” in mezzo ai fiori di Villa La Pescigola, e ora tutti aspettano con sconcerto l'autopsia per capire che cosa possa essere successo.

Quella mattina infatti Mimmo Belli era in ospedale per una donazione di sangue, e la sera aveva accusato un fastidio al petto tanto che la mattina del 25 era tornato in ospedale dove gli vengono fatti dei controlli e viene tenuto in osservazione.

Lascia il noscomio nel primo pomeriggio, a quanto sembra dopo aver preteso di essere dimesso per tornare a casa, dove è morto attorno alle 5 di mattina.

C'è da capire dunque cosa è successo in quelle ore fatali.

«Faccio le mie più sentite condoglianze alla moglie e alle figlie per la tragica scomparsa. Rispetto a questa vicenda e alla richiesta dei familiari di capire cosa è successo – ha detto il sindaco Paolo Grassi, moncingolese anche lui e che quindi conosceva bene Mimmo – personalmente dico che so bene come lavorano gli operatori socio-sanitari dell'ospedale di Fivizzano e ne ho grande fiducia.

Poi sarà ovviamente la magistratura a esprimersi e stabilire la verità dei fatti su un evento che ha riempito di dolore tutta la comunità, e spero che i tempi per avere delle risposte siano brevi. Come sindaco e come dipendente Asl però sottolineo la professionalità e l'accuratezza dei dipendenti ospedalieri».

Ci sarà ovviamente anche lui al funerale, la cui data però non è ancora stato possibile fissare, perché c'è da aspettare infatti l'autopsia.

La Procura si è presa quattro o cinque giorni di tempo, quindi con tutta probabilità l'esame necroscopico sarà svolto domani, lunedì dalla dottoressa Ilaria Marradi, medico legale di Lucca, prima della festa del Primo Maggio.

In settimana poi l'ultimo saluto di amici e parenti a Moncingoli.

Dell’inchiesta è titolare il dottor Vito Bertoni, sostituto procuratore della Repubblica a Massa. Come noto, gli obitori della nostra provincia non sono in grado per motivi vari (in attesa dell’ospedale unica) di poter ospitare una autopsia. Pertanto, domani, il corpo del fivizzanese Belli dovrà essere trasferito all’ospedale Versilia, e dopo l’esame autoptico, di nuovo sarà portato a Fivizzano. (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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