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Voglia di ricominciare anche a Tuttocasa

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Alla fiera in corso a Carrara tante aziende lunigianesi: partecipiamo per superare il disastro

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AULLA. La voglia di reagire alla disastrosa alluvione passa anche dalla Fiera Tuttocasa, in corso in questi giorni nel complesso fieristico di Carrara.

Un gruppo di coraggiosi imprenditori lunigianesi si è impegnato nel partecipare a questa manifestazione con l'intento di dare un'immagine di un territorio che vuole ridare impulso alle attività priduttive. Paola Savino, titolare di Samarcanda, negozio di oggettistica e tendaggi ad Aulla, è anche presidente della locale Confesercenti. «Noi non abbiamo subito danni diretti ma siamo rimasti senza luce e gas per parecchi giorni. Ovviamente il danno economico, date le condizioni del paese, è stato comunque notevole. Tutti abbiamo cercato di aiutare quelli meno fortunati: ci sono state aziende completamente cancellate da questo disastro. Ma nessuno si arrende».

Nello stand di Foto Gaudenti commentano: «C'è tanta gente senza casa, senza soldi, senza lavoro. Non sarà facile risalire la china. Noi abbiamo avuto il negozio distrutto, danni economici gravissimi, ma siamo qui e non ci arrendiamoâ». Cristina Furia, titolare del centro estetico Saturnia, dice: «Ad Aulla abbiamo bisogno di moltissime cose, ma da parte nostra possiamo e dobbiamo farci vedere, far capire che il paese non è finito. Abbiamo intrapreso tante iniziative: la campagna Sostieni Aulla e la Lunigiana dove tutti i negozi aderenti proponevano uno sconto del 20%; dal 15 aprile è partita l'iniziativa Shop & Go, che, attraverso una card da timbrare in tutte le attività convenzionate, regala weekend per due persone in città d'arte e borghi storici d'Italia. Spero che Tuttocasa mi faccia conoscere a una clientela più vasta, ma è importante anche solo esserci: come ho già detto, la gente deve capire che Aulla ritornerà come e meglio di prima». Art & Arredo produce cucine artigianali a Filattiera. La titolare è Francesca Pettazzoni. «Noi abbiamo subito l'allagamento di un magazzino. Fortunatamente non c'era molto materiale e il danno è stato contenuto in qualche migliaio di euro. Il problema è venuto dopo: abbiamo avuto molto meno gente in negozio, meno contatti». Paolo Marconi ha la ditta omonima aperta a Villafranca un mese prima dell’alluvione: «Il disastro ha avuto gravi risvolti negativi sull'attività, ma abbiamo un bacino d'utenza interprovinciale, e tanta voglia di rilancio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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