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Il caso Fornace

Brizzi: «Va messa in sicurezza la casa davanti agli scavi»

Brizzi: «Va messa in sicurezza la casa davanti agli scavi»

MASSA. «L’amministrazione comunale non vuole sotterrare i resti archeologici della fornace romana trovati sotto piazza Mercurio ma, con serietà, ha posto il problema della conservazione all’attenzion...

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MASSA. «L’amministrazione comunale non vuole sotterrare i resti archeologici della fornace romana trovati sotto piazza Mercurio ma, con serietà, ha posto il problema della conservazione all’attenzione di chi è, per mestiere, titolato a indicare la strada più giusta. Abbiamo dato conto dei primi giudizi a caldo che abbiamo ricevuto e subito si è scatenata una bufera polemica assai poco costruttiva». Fabrizio Brizzi, assessore ai lavori pubblici, vive gli scavi e la riqualificazione di piazza Aranci e piazza Mercurio giorno dopo giorno.

«Ho incontrato ad esempio il titolare del negozio di frutta e verdura posto davanti alla fornace. Presto lo metteremo in condizione di riaprire in sicurezza». E a proposito di sicurezza Brizzi fa notare: «non possiamo lasciare aperto tutto lo scavo perchè si rischia la staticità dei palazzi: un paio di metri di scavi vanno certamente interrati». Detto questo, insiste Brizzi l’amministrazione comunale ha chiesto pareri alla Sovrintendenza e a docenti universitari sulla conservazione degli scavi. «Ci è stato riferito che solo per avere un’idea precisa riguardo alla conservazione della fornace serve almeno un anno: per studiare umidità, temperature e altre caratteristiche dei materiali portati alla luce. Che sono deperibili. Non basta dire che ci si mette sopra una lastra di vetro per risolvere il problema».

Sembra un lasciamo perdere... «Assolutamente no. Chi amministra deve valutare bene tutte le questioni. Noi lo stiamo facendo. Ripeto: abbiamo chiesto a chi è competente di darci un ventaglio di opzioni. Non sappiamo insomma se la cosa è fattibile o meno. E questo ancora prima di parlare degli eventuali costi. In ogni caso andremo avanti per inserire in Palazzo Bourdillon un museo archeologico con i reperti trovati ma anche con altro materiale che si trova sparso in museo archeologici toscani». Ci sono poi i commercianti e le proteste. «Comprensibili. Anche se non è vero che noi li abbiamo abbandonati. Per esempio, ieri avevamo fatto arrivare due ditte per poter riaprire la strada. Ma i commercianti ci hanno chiesto di rinviare il tutto a dopo la manifestazione Spino Fiorito. Faremo così».

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