Il Tirreno

Palazzina crollata, coinvolti nel giudizio il Comune e le ditte

Palazzina crollata, coinvolti nel giudizio il Comune e le ditte

All’udienza preliminare accolta la richiesta delle parti civili: responsabili civili palazzo civico, l’Abc e la Coestra

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CARRARA. E’ stata rinviata al prossimo 21 giugno l’udienza preliminare per il crollo della palazzina sul Carrione del 2 novembre di due anni fa. Il gip Laghezza ha infatti deciso di ammettere una serie di parti civili, cittadini residenti sia nella palazzina crollata al civico 48, sia altri residenti nelle palazzine adiacenti che hanno comunque subito vari danni (alcuni non sono ancora rientrati in casa). Le parti civili hanno chiesto di chiamare come responsabili civili il Comune, e le ditte incaricate dei lavori sul Carrione, Abc e Coestra e la richiesta è stata accolta. Fra le parti civili ammesse: l’avvocato Alessio Menconi si è costituito parte civile per Carmelo Ciaramella; l’avvocato Giambattista Bertocchi per Gianfranco Bertocchi; l’avvocato Riccardo Balatri per Pierluigi Bertocchi; l’avvocato Anna Lucia Galleni per Pierluigi Carozzi; l’avvocato Antonio Scarano per Rosa Vinchesi; l’avvocato Sara Rocca per Anna Rosa Zambelli, Chiara Del Monte, Claudia Del Monte, Valentina Del Monte, Alessandra Del Monte, Anna Bernardi e Edda Bernardi; l’avvocato Pietro Ambrosanio per Antonio Ricciarelli e Maria Rita Costa.

Sono cinque gli indagati per i quali il pm Alessandra Conforti chiede il processo con le accuse di crollo e disastro colposo: gli ingegneri Pietro Orsini e Nicola Festa, direttori dei lavori di risagomazione dell'alveo del torrente Carrione nel centro storico; il dirigente dell'ufficio Opere pubblico del Comune e responsabile unico del procedimento, ingegner Sergio Alteri; il direttore dei lavori della ditta Coestra, aggiudicataria dell'appalto per la risistemazione dell'alveo del Carrione, Gianluca Dei. E Paolo Fredducci, responsabile tecnico della ditta Abc Generale Engineering, incaricata di eseguire lavori di bonifica bellica nel fiume. Nel mirino della Procura, sulla base della perizia, la demolizione delle briglie nel tratto compreso tra il ponte di via Apuana e quello di via Cavour, oltre che la bonifica bellica, con demolizione del “bauletto della fognatura” posto in corrispondenza al muro d'argine, vicino all'edificio di via Carriona in cui si è verificato il crollo.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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