Attenzione
«Le cave, parte sana dell’economia apuana»
Gabrielli a pranzo a Gioia: conosco questi luoghi ma sono sempre uno spettacolo Zubbani : solo le cooperative ci hanno dato una mano per la Protezione civile
CARRARA. Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, promuove le nostre cave. Almeno quella di Gioia dove ha pranzato, nella mensa con vista mozzafiato sulle Apuane, e che ha visitato in jeep accompagnato dal presidente della cooperativa, Anselmo Ricci.
«Io sono di queste parti - ha affermato Gabrielli - conosco le cave ma è difficile non rimanere stupiti ogni volta che si sale quassù, di fronte a questo spettacolo».
Per il prefetto pranzo, self- service (e molto parco, niente spaghetti, ma solo insalata, arrosto e un’arancia) insieme al sindaco Zubbani, ad alcuni volontari e cavatori.
Poi, prima di ripartire, in elicottero dal campo scuola di Marina, una visita alla cava.
«Le cave come questa - ha detto alla fine del suo mini tour il capo della Protezione civile - fanno parte dell’economia sana di questi luoghi. Ne costituiscono il Dna».
Per Gabrielli poi stretta di mano con il cavatore- scultore Ezio De Angeli e lo spazio per una battuta: «Ora mi vede come sono di solito, con i miei abiti da cava - ha scherzato De Angeli - Prima, per la cerimonia alla Protezione civile di Avenza mi ero cambiato».
E Zubbani bacchetta gli industriali del marmo Non ha usato mezze parole il sindaco Angelo Zubbani e nel suo intervento durante l’inaugurazione della nuova sede della Protezione civile, o meglio del quartier generale, per i mezzi, che andrà a rafforzare il Coc di Carrara e la sede di Fossola, ha mandato un messaggio chiaro agli industriali del marmo.
«In questo grande abbraccio della città ai suoi volontari - ha esordito il sindaco a - bisogna ringraziare, oltre alle varie associazioni, e alle partecipate che hanno dato il loro contributo, anche le tre cooperative del marmo, Gioia, Lorano e Canalgrande, che ci hanno accompagnato nella realizzazione di questo percorso. Lo hanno fatto con una sensibilità davvero apprezzabile, che non appartiene a tutti gli industriali del marmo».
Una stoccata precisa, su cui il sindaco però non vuole tornare o fare commenti, una volta sceso dal palco. Ma la testimonianza, qualora ce ne fosse ancora bisogno, della guerra fredda- ancora in corso - fra l’amministrazione e gli industriali del lapideo. Quella battaglia, per intenderci, sulle nuove tariffe da applicare ai marmi estratti nelle nostre cave. E non ancora arrivata d una soluzione.
Da Zubbani poi un plauso alla Protezione civile: «Siamo partiti con le immagini di una città ferita al cuore, la Carrara del 2003 sopraffatta dall’alluvione. Da quell’episodio, tragico, è nata la nostra cultura della protezione civile e questa nuova e importante sede ne è l’espressione più efficace».(a.v.)
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