Attenzione
Di nuovo in piazza per i giochi
Il comitato improvvisa anche una colletta per aggiustare il ponte della Padula
CARRARA. Una "pentolaccia" con dolciumi e caramelle, un'aggueritissima corsa con i sacchi e una merenda fatta in casa per grandi e piccini, il tutto per un'inedita "Ztl" in piazza D'Armi: l'acronimo in questo caso non si riferisce però al traffico automobilistico ma alla "Zona temporaneamente ludica" istituita ieri pomeriggio dal Comitato "Una città per giocare". Un'iniziativa ideata e organizzata per tornare a denunciare l'ormai cronica "disattenzione" dell'amministrazione e della politica in generale alle esigenze dei cittadini più piccoli. Massiccia la partecipazione. A meno di un anno dalla "Festa Protesta" del 7 giugno 2011, il Comitato "Una città per giocare" torna dunque a mobilitarsi, per proseguire la sua storica battaglia per l'installazione di un'area giochi attrezzata in piazza D'Armi, ma non solo: «L'attenzione alle esigenze dei bambini è praticamente nulla. In centro non solo non c'è uno spazio con dei giochi, ma manca una ludoteca, per non parlare della sporcizia e del dissesto di strade e marciapiedi», dicono dal comitato.
Altro punto centrale della battaglia delle mamme di “Una città per giocare” è il parco della Padula: «Quello è l'unico parco pubblico di Carrara, da due anni, nonostante le ripetute segnalazioni, il ponte di accesso al parco è inagibile, a causa di due assi rotte». Per arrivare alla Padula dal centro città, chi non ha l'automobile, è costretto ad accedere dalla “Torretta”, percorrendo a piedi la strada provinciale per Gragnana, sprovvista di marciapiede e quindi molto pericolosa, soprattutto per passeggini e bambini. Per questo il comitato “Una città per giocare” ha lanciato una colletta per aiutare il Comune a provvedere alla manutenzione ordinaria del ponte: ieri pomeriggio, ai piccoli partecipanti alla "Zona temporaneamente ludica" e alle loro famiglie, è stato quindi chiesto un contributo, versando solo ed esclusivamente spiccioli di rame, da consegnare al sindaco di Carrara dopo le elezioni. Una proposta provocatoria per tentare di incidere in un dibattito politico decisamente “lontano” dal mondo dei bambini: «I segnali che ci arrivano non sono confortanti: nel Piano Strutturale appena approvato non c'è niente che faccia intravedere la volontà di ritagliare uno spazio per i più piccoli in centro città». (c.ch.)
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