Gioco
Mercatino ittico sul fiume Versilia con i soldi europei
Lavori, il Comune non rinuncia all’idea del forno crematorio Messi all’asta dei terreni per evitare il rialzo delle tasse
MONTIGNOSO. In otto mesi di amministrazione pochi cantieri sono stati aperti e pochi si apriranno. A confessarlo è proprio l'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti che, alle prese con il piano strutturale in fase di affinamento, deve fare i conti con la crisi economica e casse comunali in rosso.
«Il nostro maggior problema - spiega realista Gianni Lorenzetti - è l'indebitamento. Abbiamo da saldare un debito, non abbiamo soldi e non possiamo permetterci grandi opere». Saranno quindi pochi i lavori pubblici che inizieranno nei prossimi mesi nel territorio. Tuttavia, non mancano i progetti e la ricerca, quasi disperata, di soldi e fondi - regionali ed europei - per realizzarli. Si sta concludendo infatti l'iter per il piano di alienazione di terreni comunali previsto dal Puv (Piano unitario di valutazione), che farà entrare nelle casse comunali circa 2 milioni e mezzo di euro. Tre le aree individuate, che verranno valorizzate e messe all'asta (in seguito al nullaosta della Regione): un terreno in degrado in via Giuseppe Artigiano, al Cinquale, uno spazio in via Cataratte, dietro la Rta e un altro terreno in via Croce, dietro le case popolari. «Questi - spiega Lorenzetti, commentando le dichiarazioni uscite nei giorni scorsi sulla stampa locale - sono spazi inutilizzati e completamente in degrado. La vendita ci serve per risollevarci, garantire i servizi ai cittadini e pagare le ditte che hanno lavorato per noi. Altrimenti bisognerebbe aumentare le tasse».
Nel frattempo si è già iniziato a pensare alle case popolari. Sono stati infatti riattivati i fondi Erp (Edilizia residenziale pubblica) per la ristrutturazione di una casa a Capanne, abbandonata da dieci anni e diventata ormai un rudere, da cui nascerà un alloggio. Altri due alloggi sorgeranno nella stessa zona, entro la fine dell'anno, dalla costruzione ex-novo di una casa popolare. Infine, sempre con l'Erp, sono iniziati i lavori a Renella per la recinzione - e messa in sicurezza per i bambini - del cortile di una residenza pubblica.
Tra i cantieri in apertura anche quello del Mercatino ittico che sorgerà, entro l'estate, lungo il porticciolo del fiume Versilia. Il progetto consta in una decina di casottini per un totale di circa 60 mila euro e verrà finanziato interamente con i fondi Fep (Fondazione europea pescatori). «I pescatori che per il momento hanno aderito - spiega Gianni Lorenzetti - non sono ancora molti. Per scetticismo visto che è una cosa nuova. E, magari, anche perché sono loro che dovrebbero pagarsi l'iva. Tuttavia tale progetto darà la possibilità ai pescatori della nostra zona, che sono tanti, di avere una piccola attività».
Spazio tra i progetti lo continua ad occupare poi, insieme a molti altri , quello del forno crematorio, diventato negli ultimi giorni oggetto di polemica. «Un'amministrazione di centrosinistra - spiega la vicesindaco con delega all'urbanistica Eleonora Petracci - non può non prendere in considerazione un progetto come questo. Le famiglie devono andare a Genova o Cesena e spendere mille euro per far cremare un parente. È una spesa questa che, ora più che mai, non possiamo fare pesare sui cittadini». «Siamo comunque in fase di progettazione - conclude Lorenzetti- e di ricerca fondi. Sicuramente sono tante le piccole cose da fare dal parcheggio a Sant'Eustachio alla ripavimentazione di diverse zone, ma finché non avremo disponibilità non potremo aprire nuovi cantieri».
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