Il Tirreno

Il più lesto è Pacinotti Troia, volata amara Che bravi gli apuani

Il più lesto è Pacinotti Troia, volata amara Che bravi gli apuani

Campigli, alfiere della Berti mobili, conquista il quinto posto Subito dietro Giannelli, punta di diamante del Romagnano

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La trentottesima edizione del gran premio Liberazione Città di Massa se l’aggiudica meritatamente Niccolò Pacinotti del Team Bottegone che supera in volata il sestetto che lo ha accompagnato nella cavalcata finale e che ha battuto in una volata mozzafiato. Però anche gli altri avrebbero meritato e potuto vincere, soprattutto la coppia Campigli e Giannelli che proprio nel concitatissimo finale è stata la più attiva, trascinandosi dietro i compagni fino all’arrivo.

È stata una splendida giornata di ciclismo con tutti i migliori Juniores presenti e che il commissario tecnico Rino De Candido aveva seguito per valutarne le condizioni. De Candido ha potuto sincerarsi anche delle qualità di altri atleti come Campigli e Giannelli. Ma soprattutto del vincitore Pacinotti e di Oliviero Troia, arrivato secondo.

Ma vediamo la corsa. Al via 32 società per un totale di 163 partenti, con le migliori formazioni presenti, compreso le straniere, quella francese e quella russa. Pronti via e subito al primo giro del circuito di pianura scatta Marco Tonazzini della Berti Mobili, società del luogo che, come il gs Romagnano, si era preparata particolarmente per questo appuntamento. Si capiva che lo scatto di Tonazzini era qualcosa di strategico, una mossa studiata a tavolino e che non poteva arrivare fino in fondo. Comunque dava la prima scossa. A seguire il fuggitivo Chesi, e Moser che ricompattavano il gruppo. Poi subito la salita dell’Evam con Tonazzini ancora solitario, ma veniva raggiunto e in vetta transitava primo Andrea Borso, della Valladose Angelogomme, quindi ricongiungimento e nuova salita, si doppia la Fortezza di Montignoso. Ci sono continui scatti, ricongiungimenti e al secondo Gp della montagna (Fortezza) ancora Borso passa per primo, nel secondo giro scatta un quartetto composto da Giannelli, che si aggiudicherà il terzo Gran Premio della Montagna, Orsini, Troia e Campigli. A questi si aggiungono nella discesa che porta verso Carrara Ferraro, Pacinotti e Velasco. Nel gruppetto c’è accordo fino ai piedi della Foce dove iniziano i primi scatti, ci prova diverse volte Campigli da solo, poi in compagnia di Giannelli e quando lo speaker posizionato all’arrivo segnala la coppia al comando aumenta il brusio, la speranza di una vittoria locale, ma in discesa i due vengono ripresi e in volata sul leggero saliscendi che porta da Massa all’arrivo Pacinotti vince nettamente su Troia, Velasco, Ferraro, Campigli e Giannelli.

Ordine di arrivo. 1) Niccolò Pacinotti (Team Bottegone Cipriani&Gestr); 2) Oliviero Troia Sc Galliatese; 3) Simone Velasco, Work Service Brenta; 4) Mattia Ferraro, A.S.D. Postumia 73 Dino Liviero; 5) Nicola Campigli, Bertri Mobili Benassi; 6) Michael Giannelli, GC Romagnano; 7) Umberto Orsini Pol. Monsummanese tutti con lo stesso tempo; 8) Rudi Filippo a 40’, GCD Contri AutozaiChesini; 9) Francesco Rosa a 45’, U.S. Montecorona;10) Carmelo Foti, G.S. Prealpino, s.t.

Aldo Antola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa