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«Turismo senza futuro» gli operatori temono il ko

«Turismo senza futuro» gli operatori temono il ko

Incognita maltempo, a rilento le prenotazioni per i prossimi ponti festivi «Ma il vero problema è che non c’è uno straccio di programmazione»

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MASSA. Mezzo pieno e, insieme, mezzo vuoto il bicchiere delle aspettative degli operatori del settore turistico della zona alla vigilia dei due ponti del 25 Aprile e del 1 Maggio, considerati le prove generali della stagione estiva.

Secondo gli addetti ai lavori, dal mare al centro città, saranno determinanti le condizioni del tempo, e non è comunque il caso di aspettarsi un boom di presenze: per il momento nessun tutto esaurito negli alberghi, e anche le prenotazioni sul mare sono al rallentatore. L'afflusso last minute sarà come sempre discreto, secondo chi gestisce le strutture ricettive, ed anche gli stabilimenti balneari aperti potranno lavorare bene, anche se si tratterà comunque dell'ormai consolidato turismo “mordi e fuggi” che da tempo caratterizza la zona e che resta forse l'unico che le famiglie possono permettersi a fronte della crisi.

Ma non è l'incognita di questi week end a preoccupare gli operatori turistici: piuttosto l'andamento dell'offerta turistica nel suo complesso: «Comunque andranno le cose, 25 aprile e il Festa dei lavoratori non sono decisivi – dice il presidente degli albergatori Claudio Lotto – ma la mancanza di un’offerta turistica integrata e strutturata: non possiamo continuare a paragonare una stagione con l’altra senza porci delle domande relative al tipo di turismo che vogliamo fare in questa zona, e senza programmare qualcosa tutti insieme».

Dello stesso parere il presidente di Ageparc (campeggiatori) Marco Lucetti, che non attribuisce certo ai capricci del tempo l'andamento del turismo apuano: «Speriamo che il tempo sia clemente, questo è chiaro, ma siamo preoccupati perché non abbiamo una programmazione turistica, neanche nel breve periodo; pensiamo alla tassa di soggiorno ad esempio: sappiamo per certo solo che ci sarà e che scoraggerà le fasce più economiche del turismo, ma di fatto non sappiamo ancora quanto sarà la imposta e, dunque, non siamo in grado di formulare offerte competitive alla clientela, nè di prendere accordi coi tour operator. Questi sono i veri problemi: anche se splendesse sempre il sole, il turismo qui resterebbe in stand by».

Neanche chi lavora sul mare si sente sicuro: «Serve a poco un ponte festivo caldo e assolato, se continuano a mancare collaborazione e concertazione – spiega il presidente di Riviera Apuana Stefano Gazzoli – perché continuerebbe a mancare qualcosa al nostro turismo: un futuro».

Per i ponti festivi lavoreranno un po’ tutti, anche nel centro storico, grazie alla concomitanza di eventi di rilievo come la kermesse “Lo Spino Fiorito” in programma al castello Malaspina dal 26 al 29, ma questo, criticano gli operatori, non vuol dire che Massa si è cominciato a fare turismo consapevole: «Non abbiamo un sistema turistico organizzato – sostiene Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti – ma stiamo facendo molto per cercare di decollare: tra pochi giorni ad esempio prenderà il via “Aperti per tutti”, un’occasione per incentivare il turismo e promuovere la scoperta del territorio. Siamo all'inizio,ma migliorare si può: incrociamo le dita».

Margherita Mazzarella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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