Il Tirreno

Tribunale, nubi scure in arrivo da Roma

di Fabrizio Palagi
Tribunale, nubi scure in arrivo da Roma

Il ministro guardasigilli Paola Severino intende «tagliare» 160 sedi distaccate tra cui Pontremoli

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PONTREMOLI. Il futuro del palazzo di giustizia torna ad addensarsi di nubi scure a seguito dellel dichiarazioni del ministro guardasigilli, Paola Severino che, in una nota stampa, ha annunciato di voler tagliare tribunali e carceri nel nome della cosiddetta politica del risparmio.

E tra il lungo elenco presentato a Roma, come riprende un articolo della Stampa a firma di Francesco Grignetti, spunta (e non potevca essere altrimenti) anche il tribunale di Pontremoli, facente parte di quelle 160 sezioni distaccate che, sempre nei piani del ministro Paola Severino, dovranno essere trasferite presso i rispettivi tribunali maggiori.

Torna dunque ad aleggiare, sul tribunale cittadino, quello spettro di chiusura che ha messo in allarme un folto numero di avvocati lunigianesi e non, apertamente scesi in campo per difendere il mantenimento della struttura in Lunigiana.

Una presa di posizione contraddistinta, tra l’altro, da una riunione tenutasi nelle sale dello stesso palazzo di giustizia per fare il punto sulla situazione.

Interpellato sull’argomento, l’avvocato Enrico Bonfigli, responsabile giustizia del Pd apuano, così commenta la decisione: «Aprendo con stupore dal giornale “La Stampa”, che il Tribunale di Pontremoli è nuovamente messo in discussione e inserito nella “lista di proscrizione” degli uffici da “sopprimere”. Ritengo che, ormai si è al paradosso, si tagliano i servizi ai cittadini immolandoli all’altare del risparmio, senza guardare ai reali sprechi, e alle reali esigenze di una collettività.

Il Pd ha ottenuto in sede parlamentare che, in vista del Parere sugli schemi di Decreto legislativo di revisione della circoscrizioni licenziato dal Governo, i presidenti della Corte d’appello debbano esprimersi sulle specifiche situazioni e sull’impatto che la riforma avrebbe sul funzionamento della macchina della giustizia dei propri distretti. Il Pd provinciale, con senso di responsabilità intende pertanto promuovere una discutere con gli amministratori locali al fine di trovare soluzioni alternative all’accorpamento e a una discriminata soppressione, portando a conoscenza del presidente della Corte d’appello di Genova un completo e dettagliato quadro della realtà Lunigianese, al fine di garantire una giustizia rapida e veramente giusta vicina alle esigenze dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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