Attenzione
Sei mesi dall’alluvione, Aulla non dimentica
La ripresa analizzata dal convegno svolto dal Comitato Rinascita con le associazioni del commercio
AULLA. Sono trascorsi sei mesi esatti dalla disastrosa alluvione del 25 ottobre 2011. In quanto a lavori di ripristino, ad esempio dei ponti, e di messa in sicurezza, ad esempio del Magra, ancora non si è visto nulla di concreto e tangibile, ma l’avvio dei lavori di realizzazione delle necessarie opere pubbliche, scuole in primis, dovrebbe avvenire entro la primavera, anche perché la gente guarda con una certa preoccupazione al Magra e all’assenza di un argine adeguato, come guarda.
Nel frattempo, lunedì sera in sala giunta, il Comitato rinascita Aulla e Lunigiana, con la partecipazione di Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato e Arca, ha proposto il convegno “Rinascita economica: da dove e con quali strumenti?”, che ha visto nel ruolo di relatori Emanuela Ferrari (consulente aziendale), Luca Matteja (presidente associazione regionale consulenti aziendali), Marco Pinelli (consulente del lavoro) e Mauro Zavani (docente di economia aziendale all’Università di Modena e Reggio Emilia).
A introdurre la serata era il presidente del Comitato rinascita Aulla e Lunigiana, l’avvocato Roberto Valettini, il quale sottolineava il ruolo del Comune di Aulla nell’organizzare l’incontro ed elogiava l’assessore al commercio, Silvia Magnani, a cui lasciava la parola. Quest’ultima ricordava le circa 180 attività commerciali distrutte, sottolineando l’importanza di iniziative come “Shop’n go” per ridare fiato al commercio aullese. Fra i relatori, per primo parlava Zavani, il quale faceva notare che «prima dell’alluvione c’era un trend positivo sul commercio», mentre ora «il rischio è di perdere una fetta consistente di clientela».
Incentrato sulle banche e sul loro ruolo non proprio positivo, l’intervento di Matteja, mentre più ottimista si rivelava essere Emanuela Ferrari, la quale esortava a creare un “brand Lunigiana”, a recuperare gli edifici esistenti, a curare di più il decoro urbano e a fondere assieme i Centri commerciali naturali presenti in Lunigiana. Invece Pinelli rimarcava il ruolo baricentrico della Lunigiana, «dove il turismo ha fatto segnare un + 4%», ma a spegnere gli entusiasmi era l’intervento di Norberto Petriccioli, funzionario della Provincia: «È vero, il turismo va meglio qui, ma si tratta di numeri modesti per una zona, la Lunigiana, che è escursionistica, non turistica».
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