Finanza
Protesta per il cantiere del Casellotto
MASSA. Passeranno dalle parole ai fatti, e lo faranno stamani dalle 10, i residenti del quartiere di Alteta aderenti al comitato "Mo basta". Un tenda permanente, che verrà posizionata in via...
MASSA. Passeranno dalle parole ai fatti, e lo faranno stamani dalle 10, i residenti del quartiere di Alteta aderenti al comitato "Mo basta". Un tenda permanente, che verrà posizionata in via Bordigona, resterà costantamente presidiata, finchè i cittadini non vedranno tornare al lavoro le ruspe che da troppi giorni hanno smesso di lavorare alla costruzione del sottopasso di Casellotto, la cui edificazione è attesa ormai da anni da tutta la città, ed in particolare da chi in quella zona vive e lavora.
Sotto la tenda, l'iniziativa di una raccolta di firme finalizzata alla sensibilizzazione della cittadinanza sulla questione e dell'amministrazione comunale ad incontrare la gente, e soprattutto a fare qualcosa per interrompere uno stand by al cantiere che sta soltanto danneggiando il territorio, mentre continua una bagarre burocratica e legale tra i vari attori di questa vicenda, dunque l'azienda Fermet, le Ferrovie dello Stato ed il comune di Massa, della quale alla gente interessa ben poco: «Capiamo le ragioni di tutte le parti coinvolte - ha detto Giancarlo Casotti, portavoce del comitato - e ci rendiamo conto delle difficoltà e forse a che dell'impossibilità del cantiere a procedere, finchè non saranno risolti gli ormai noti problemi legati a bonifiche, smaltimenti, competenze specifiche, responsabilità ed altre questioni emerse in corso d'opera, ma dovunque siano torti e ragioni, i tempi si sono allungati troppo: vogliamo il sottopasso, e non ci fidiamo più delle promesse degli assessori». Per dare il via alla protesta la scelta del 25 aprile, la data in cui l'Italia vide la sua liberazione, la stessa in cui la periferia di Massa inizierà a lottare per ottenere la sua piccola grande liberazione dal un isolamento forzato causato dalla mancanza del sottopasso, che costringe i cittadini ad enormi disagi per spostarsi da casa propria al centro città: «Appena il sottopasso sarà fruibile, il traffico sarà alleggerito - ha detto Casotti - e i cittadini di Alteta non saranno più di serie B». E se la tenda non dovesse bastare, il direttivo del comitato, e con esso tutta Alteta, è pronto a scendere in strada con altre iniziative. Blocchi del traffico inclusi. (M.M.)
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