Il Tirreno

Piscina, due dipendenti a rischio licenziamento

Piscina, due dipendenti a rischio licenziamento

La Butterfly: solo preavvisi per motivi disciplinari, niente di deciso Ma è polemica anche sul pagamento delle maxi bollette di gas e acqua

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MASSA. Licenziamenti in vista alla piscina comunale? Le voci circolano, per il consigliere comunale del Pdl Stefano Benedettiè già cosa fatta: «Ieri due dipendenti della società Butterfly che gestisce la piscina hanno ricevuto la lettere di licenziamento», scrive in una lettera al sindaco.

Per Rudy Goldin, direttore dell’impianto di viale Roma le cose non stanno però proprio così. «Si tratta solo di preavvisi di licenziamenti, nessuna decisione definitiva è stata presa, ci sarà nei prossimi giorni un chiarimento con questi due dipendenti, io mi auguro che la questione si possa ricomporre», dice l’ex campione di nuoto. Aggiungendo: «I preavvisi sono arrivati dopo ripetuti richiami: qui si deve lavorare, non ci possiamo permettere che qualcuno non faccia il suo dovere». Facendo capire così che ci sarebbe una “giusta causa” nell’eventuale licenziamento.

Benedetti parla, invece, di licenziamenti «ingiustificati», misure adottate «in assenza di valide e condivisibili motivazioni», oltre che disattendendo gli accordi sottoscritti da Butterfly con il Comune «sulla salvaguardia dei lavoratori» provenienti dalla coop Delfino (che gestiva in precedenza la piscina).

Goldin ribadisce in proposito che «nel caso in cui si arrivasse al licenziamento, i due dipendenti i verrebbero rimpiazzati». Mantenendo così l’organico di sei persone.

Ma Benedetti allarga il tiro ad altre questioni che definisce «anomalie» e attacca il Comune. «Non solo l’amministrazione si è accollata le spese per l’impermeabilizzazione (284mila euro) ma paga le bollette che, invece, secondo il capitolato, dovrebbero essere pagate dalla Butterfly», sostiene. E si tratta di bollette davvero salate: 6.500 euro per il consumo del gas metano e circa 3mila euro a bimestre per l’acqua.

«Vorrei sapere perché le bollette continuano ad essere recapitate all’ex gestore, la Delfino e perché l’acqua che prima veniva pagata dal gestore ora viene pagata direttamente dal Comune, anche in questo caso contravvenendo a quanto stabilito dal capitolato di affidamento del servizio». L’esponente del Pdl chiede una risposta all’amministrazione, intanto Goldin anticipa la sua: «Quando riceveremo la bolletta, che è stata emessa a capo della cooperativa Delfino, la pagheremo, non intendiamo sottrarci ai nostri obblighi contrattuali».

Una battagli a bordo vasca.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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