Sicurezza
Mezzo milione alla Società della Salute
Nessuna bocciatura dalla Regione per l’ente lunigianese che continuerà a fornire i servizi socio-assistenziali al territorio
AULLA. È un momento difficile per tutti, con i soldi che sembrano essersi nascosti. Nonostante una situazione davvero pesante, la Società della Salute della Lunigiana non molla nella sua ricerca di finanziamenti onde operare al meglio e offrire una rete di servizi socio-assistenziali di qualità.
Infatti, nei giorni scorsi il coordinamento tecnico della SdS Lunigiana si è recato in missione a Firenze per cercare di sbloccare finanziamenti.
Durante l’incontro del coordinamento tecnico delle SdS, convocato dalla Regione Toscana, «abbiamo auspicato - commenta il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese - la riconferma dei 330mila euro dal fondo sociale per il 2012, mentre abbiamo ottenuto 32mila euro dal fondo di solidarietà per il 2011».
Da sottolineare, inoltre, che sono giunte assicurazioni sul proseguimento dell’attività delle SdS toscane, reso possibile da correzioni che saranno effettuate sulle leggi regionali 40 e 41, e loro successive modificazioni e integrazioni, del 2005.
«Pertanto, la volontà di portare avanti le Società della Salute è stata ribadita con forza, una volontà che si basa - prosegue Varese - su fatti concreti, che attestano che la SdS Lunigiana è uno strumento sempre più utile sul territorio e ha dato sostanza al progetto per una stretta integrazione socio-sanitaria. La tanto sbandierata sentenza della Corte Costituzionale, infatti, non è stata una bocciatura delle Sds, non ne ha cioè inficiato né messo in discussione i principi ispiratori, e gli atti da queste prodotti finora sono tutti validi e legittimi. È necessario, però, un percorso di revisione delle leggi regionali 40 e 41, visto che la Finanziaria 2009 ha previsto la “soppressione di consorzi tra enti locali”».
Un cauto ottimismo sull’anno in corso, però, sembra trasparire dalle parole di Varese, che, forse, intravede la luce in fondo al tunnel: «Col 2012, comunque, dovremmo riuscire a tamponare i minori trasferimenti dello scorso anno, anche perché attendiamo ulteriori risorse sul fondo sociale per la non autosufficienza».
Il presidente della SdS quindi coglie l’occasione per ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, «che ha effettuato una donazione di 40mila euro a nostro beneficio, e l’Unione di Comuni che ha donato la stessa cifra per l’handicap grave». Infine la SdS annuncia che il Centro Donna Lunigiana e la commissione pari opportunità del Comune di Aulla danno appuntamento a sabato 28 aprile, alle 17, al “Caffè degli astri” per l’incontro “Condividere il lavoro domestico nella coppia: il ruolo maschile”. Interverranno Rita Biancheri (docente Università di Pisa) e Carlo Ermanni (cooperativa l’Ortara di Caprigliola).
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