Lutto
Il fascino del passato: abitare in ogni epoca
Ad Antiquamente tantissime proposte e curiosità, pezzi originali dall’Italia alla Cina
CARRARA. Sta registrando grande successo anche la sesta edizione della mostra di antiquariato.
Appena a quattro giorni dall’apertura, gli organizzatori possiamo già dire «che questa sesta edizione di Antiquamente replicherà il successo degli anni precedenti: qualità complessiva e varietà delle proposte elevata, pubblico ancora più numeroso rispetto al passato (evidentemente la tematica dell'antiquariato ha bisogno di più tempo, rispetto ad altre, per essere compresa a fondo), oggetti esposti in tutte le fasce di costi sono sicuramente gli aspetti vincenti e convincenti di questa manifestazione, in corso fino al 1° maggio a Cararrafiere».
Ci sono espositori provenienti da tutta Italia che presentano arredi, oggettistica e dipinti in una infinita gamma di epoche e di stili, in grado di rispondere a tutti i gusti e tutte le esigenze del folto pubblico che in questi primi giorni di apertura ha frequentato le corsie della mostra.
Sono veramente tantissime le proposte per pensare di descriverle tutte, seppure sommariamente; ma è stato chiesto a due esperti del settore di segnalare alcune cose interessanti per valore, curiosità o stato di conservazione.
Cominciamo questa carrellata virtuale con due bellissime balaustre francesi del primo Ottocento in legno laccato, in ottimo stato.
Possono essere utilizzate sia accostate che divise, per esempio a delimitare una scala.
I visitatori potranno ammirarle nello stand A & G di Vigevano, insieme con un armadio di noce massello di provenienza dall’alto Piemonte e datato alla metà del Settecento, assemblato con spine e completamente smontabile.
Se avete in casa un ambiente veramente grande, vi potrebbe interessare una specchiera genovese da palazzo, in stile Luigi Filippo, prodotta intorno al 1830. Realizzata in legno intagliato e decorato in foglia d'oro, è completata da una consolle di uguali caratteristiche.
La trovate da Ad. Res., insieme con un bel cassettone faentino della seconda metà del XVIII secolo.
Dall'Italia alla Cina, con un rarissimo piatto cinese del ’700 in porcellana a decoro Imari, del tipo che veniva fabbricato per l'esportazione, nella città di Arita.
Gli appassionati di pittura non possono tralasciare una visita nello stand Felisi, da Parma, dove potranno ammirare, fra gli altri, un grande quadro a olio su tela datato 1894, di Eugenio Courboin, pittore italo-francese. L'opera, di grandi dimensioni, rappresenta manovre militari in Toscana. Ma il pezzo forte è un Sant'Antonio Abate di Bartolomeo Gennari, pittore di Cento attivo nella prima metà del ’600. Allievo del Guercino, fu talmente bravo che spesso le sue opere vengono confuse con quelle del Maestro.
Torniamo in Toscana. Cose del Passato è a Livorno e propone un comò maltese in stile Luigi XV, in perfetto stato, decorato con intarsi a stelle su legno pregiato. Accanto, un tavolo vittoriano con ben quattro allunghi (si trasforma da 125 a 340 centimetri), firmato, della seconda metà dell'Ottocento. E, se siete interessati all'oggettistica, non fatevi sfuggire un trittico francese del 1850, composto da un orologio e due candelieri in bronzo dorato.
Lo stand Gtrillo parlante, di Bagnone (Massa Carrara), presenta un tavolo a cestello (la definizione si riferisce alla particolare struttura del supporto), produzione genovese di fine ’700, oggetto molto particolare per i delfini scolpiti nelle gambe. Importante il piano, con intarsi floreali realizzati in legni pregiati. Dal legno al marmo, con due bellissimi basamenti di tavolo romani, di periodo barocco, decorati con intarsi anch'essi di marmi policromi.
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