Sicurezza
“Marpioni del marmo?» L’ira di Assindustria
CARRARA. Botta e risposta a distanza fra il senatore del Fli Mario Baldassarri e il direttore di Assindustria Andrea Balestri. «Caro senatore- scrive in una mail Balestri - il modo in cui a Marina ha...
CARRARA. Botta e risposta a distanza fra il senatore del Fli Mario Baldassarri e il direttore di Assindustria Andrea Balestri. «Caro senatore- scrive in una mail Balestri - il modo in cui a Marina ha apostrofato «i soliti marpioni» del marmo ci ha svelato, di lei, un metodo grossolano e approssimativo che stride con l'immagine di valente economista, di ministro rigoroso e di lucido analista della multiforme vita italiana. Non è certo brandendo l'allegoria della pulizia dai marpioni o (come fa il candidato da lei sostenuto) con un programma farcito di invettive e sole negazioni che questa città possono pensare di uscire dal dramma nel quale ci troviamo».
Non si fa attendere la replica di Baldassarri. «Se fosse stato presente alla manifestazione avrebbe potuto udire direttamente ciò che ho detto e che qui le riconfermo, come economista e come politico: il marmo è bene pubblico tanto che occorre una concessione per estrarlo. Il canone di concessione è ciò che dovrebbe andare alla comunità in quanto bene pubblico. Estratto il blocco di marmo e pagata la concessione, quel prodotto diventa bene privato, ed il privato lo lavora e lo vende sul mercato producendo ed acquisendo per sé legittimamente un valore aggiunto. Se le lavorazioni successive sono fatte sul territorio l'effetto di quel valore aggiunto ricade sul territorio in termini di occupazione e di investimenti, con il conseguente moltiplicatore di effetti economici e di reddito che si produce sul territorio. E' legittimo che una impresa decida di effettuare lavorazioni dove ritenga più opportuno e conveniente, ma è evidente che se sposta tali lavorazioni in altri territori sposta anche gli effetti economici ed occupazionali in tali altri territori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
