Il Tirreno

Gli ambulanti: bloccheremo Carrara

di Alessandra Vivoli
Gli ambulanti: bloccheremo Carrara

Operatori sul piede di guerra contro il trasloco delle bancarelle per Marble weeks: così mettono in ginocchio 193 famiglie

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CARRARA. Il mercato del lunedì, in città, è costretto a cambiare volto per fare spazio, da maggio a metà settembre alla kermesse di Marble Weeks. Ma gli ambulanti non ci stanno e, nella concitata riunione di ieri al Ridotto degli Animosi con il dirigente del settore commercio, l’architetto Pierluigi Bessi, sono scesi sul piede di guerra. Annunciando anche di essere pronti a bloccare Carrara con i loro mezzi. Una vera e propria guerra delle bancarelle che, a due settimane dall’esigenza di trasloco confermata dall’amministrazione, non ha ancora trovato soluzione.

Mercato: le proposte del Comune. Quelle poste sul tavolo da Palazzo civico, che già da un paio di mesi ha avviato, senza arrivare ad una sintesi, il confronto con le associazioni degli ambulanti, sono in sostanza un paio. Due ipotesi di trasloco che avranno valore per tutta la durata di Marble weeks quando sculture e allestimenti invaderanno il centro storico e, per motivi di sicurezza, il mercato sarà costretto a sloggiare.

Una proposta prevede un trasferimento in blocco in via Piave, allo Stadio ed è, sicuramente, quella più osteggiata dagli ambulanti che vogliono restare in città: «Altrimenti perderemo il grosso della nostra clientela, tutte la gente dei paesi a monte non prenderà certo due corriere per venire al mercato» hanno sottolineato in molti.

L’alternativa (e ipotesi più caldeggiata dal Comune) sarebbe lo spostamento del mercato in via Don Minzoni. Ma qui, hanno ribadito gli operatori, non troverebbero posto, per motivi di spazio, tutti i 193 banchi. Per l’amministrazione una trentina potrebbero essere dislocati nella piazza della Montecatini o in largo Salvador Allende ma l’idea non convince gli ambulanti che optano per un trasloco in blocco, non modello “spezzatino”.

Per la cronaca la riunione, a cui hanno partecipato quasi un centinaio di ambulanti si è conclusa con un nulla di fatto, ma con l’impegno, da parte del Comune, di comunicare al più presto quella che dovrebbe essere la proposta, ultima, quella che dovrebbe riuscire nella missione, impossibile pare, di mettere tutti d’accordo.

Le idee degli ambulanti. Di portare le loro bancarelle allo Stadio gli operatori del mercato non ne vogliono sapere. E, a quanto sembra, nemmeno di questo trasloco forzato.

Le proposte degli ambulanti sono, in sostanza due: la prima, che sembra convincere un po’ tutti, è quella di convivere con Marble Weeks: «Diteci quante sono le statue da collocare - ha detto Vito Fico - e cerchiamo di trovare una soluzione». Ma su questo punto il Comune è irremovibile: «Per motivi di sicurezza il mercato e Marble weeks - ha ribadito Bessi - non possono coesistere». E poi c’è la proposta avanzata da Anva Confesercenti, che prevede il trasloco in blocco di tutte le bancarelle in via del Cavatore. Ma questa ipotesi, proprio ieri, è stata respinta, con tanto di lettura del parere avverso del comando dei vigili. In sostanza la dislocazione sull’asse di via del Cavatore, comporterebbe una rivoluzione del traffico (con divieti di sosta ad esempio in via Chiesa, via VII luglio e via Verdi e un doppio senso i via Don Minzoni). Ma, soprattutto, farebbe perdere minuti preziosi - ha sottolineato Bessi - per chi deve accedere all’ospedale o al Pronto soccorso.

La rabbia degli operatori «Qui si mettono in ginocchio quasi duecento famiglie - ha sottolineato Paolo Tedeschi - E, come al solito, sappiamo tutto all’ultimo minuto».

«E’ l’ultimo regalo che ci fa l’amministrazione Zubbani - ha tuonato Massimo Ambrosini - in nessun altro territorio si incontrano così tante difficoltà come a Carrara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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