Il Tirreno

«Colonie, è solo una speculazione»

«Colonie, è solo una speculazione»

Il Pdl boccia il maxi progetto: «Tutto meno che un servizio al nostro turismo»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Massa e i massesi degli investimenti degli imprenditori carraresi non sanno che farsene, anzi, la speculazione annunciata sulla struttura Turimar porterà nella nostra città ulteriori problemi, nonchè una forte cementificazione di tipo residenziale che per la Marina e il turismo non può rappresentare certo un fatto positivo», secco il giudizio del consiglire del Pdl Stefano Benedetti.

Che insiste: «La società A.S.I. socia di maggioranza della Turimar Srl, spinge su questo nuovo investimento, poichè l' attuale offerta turistica sarebbe in calo, tanto da non riuscire più a coprire neanche le rate dei mutui e a fronte di tutto ciò, mi viene sinceramente da dire che l' acquisto della Turimar non l' ha certo prescritto il medico e se la società ha effettuato un investimento sbagliato, questo non può e non deve ricadere sulla testa dei cittadini massesi e neanche causare problemi di qualsiasi genere al territorio».

Sottolinea Giuseppe Lieti, responsabile attività produttive del Pdl: «Il piano per le ex colonie ha già trovato diversi sponsor che si sono affrettati a salutare l'iniziativa come positiva perché metterebbe fine allo stato di degrado di quella parte del litorale. Forse sarebbe meglio aspettare il progetto per dare giudizi, infatti la riqualificazione in se stessa non è direttamente proporzionale con l'interesse più generale».

Per Lieti infatti « ci troviamo di fronte all'ennesimo caso di "furbetti del quartierino", infatti non si capisce come mai a tutti questi progetti che dovrebbero rilanciare la fascia costiera si devono affiancare anche cospicue volumetrie destinate alla speculazione immobiliare. Appare singolare che per far scattare la molla sulla bontà dell'investimento questi imprenditori trovino assolutamente imprescindibile lo sfruttamento immobiliare,come del resto accade anche a Marina di Carrara con là vicenda della ricostruzione dell'ex Hotel Mediterraneo, (lo stesso gruppo imprenditoriale delle ex colonie?)

Gli uffici del Comune di Massa, ritengo che prima di rilasciare autorizzazioni, potrebbero compiere un atto di grande trasparenza facendo luce e ricostruendo tutto il percorso che ha portato alla privatizzazione di quelle aree, ripercorrendo tutte le tappe passando dalla proprietà pubblica, fino alle società offshore, perchè anche queste hanno avuto un ruolo nella vicenda credo che sia un atto dovuto alla cittadinanza per un patrimonio che nel bene o nel male ha segnato urla parte di storia di Marina di Massa e più in generale della costa Apuana». Chiosa Benedetti: «Mi auguro che la Regione Toscana mantenga la posizione assunta in precedenza sull’edificabilità del 25% e che sia pronta a respingere qualsiasi iniziativa che prevede maggiore cementificazione e la realizzazione di case di cui la nostra zona non ha assolutamente bisogno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze