Il Tirreno

Baldassarri (Fli)

«Qui si contrabbanda il marmo»

L’economista lancia un monito: a Carrara ora bisogna fare pulizia

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CARRARA. «A Carrara c'è un contrabbando di blocchi di marmo».

Così si è espresso Mario Baldassarri, l'economista del Fli, sulla situazione della città, in occasione della conferenza di ieri alla Port Authority per sostenere la corsa a sindaco di Nicola Franzoni. «Carrara appartiene alla mia storia familiare - ha dichiarato il senatore - nell'immediato dopoguerra mia zia possedeva un bar sul lungomare marinello "La Palazza", ed è dunque anche con interesse personale, oltrechè politico ed economico, che guardo alla situazione della città, passata dall'essere un centro mediamente prospero alla povertà diffusa». La causa di questa sfortunata "inversione" è individuata da Baldassarri con facilità: «Ci sono i soliti marpioni che hanno accampato diritti di proprietà su beni pubblici come le cave, trasmettendone le licenze come proprietà ereditarie e condannando la città a perdere una parte fondamentale delle proprie risorse. Contrabbandare blocchi di marmo, con tutta la ricchezza aggiunta sottratta al territorio, può avvenire solo se le forze politiche sono condiscendenti». Così come Monti – amico di studi universitari dello stesso senatore - applica il rigore nel paese, anche a Carrara si deve fare "pulizia".

Toni accesi, quelli del senatore, riecheggiati in uno striscione appeso fuori dalla Port Authority, dove si leggeva, in riferimento alla recente inaugurazione della strada dei Marmi: "Zubbani vergognati: hai tolto il pane dalla bocca dei poveri per ingrassare i ricchi". (L.M.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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