Lutto
E l’azienda diventa fattoria: alloggi e serre per i dipendenti
CARRARA. In fabbrica per lavorare. Ma anche per fare il bucato, dormire, e coltivare pomodori. Come se si fosse in aperta campagna, non all’interno di un’azienda di ferro, la Fermet di Alberto...
CARRARA. In fabbrica per lavorare. Ma anche per fare il bucato, dormire, e coltivare pomodori. Come se si fosse in aperta campagna, non all’interno di un’azienda di ferro, la Fermet di Alberto Ricciardi, una delle big indiscusse nel panorama produttivo della provincia apuana. L’angolo bucolico nascerà in piena zona industriale, proprio nell’area un tempo occupata da un colosso della storia industriale apuana, il cementificio. Una parte della struttura, dello stabilimento dismesso è ancora in piedi e sarà oggetto di una maxi ristrutturazione, sempre a cura della Fermet. Il modello tutto fabbrica e casa è quello del boom degli anni Sessanta: per battere la crisi e la recessione l’azienda diventa anche casa, o meglio appartamentini con pavimenti di marmo statuario e finiture di lusso, con affaccio sul verde. Solo però, e questo è bene precisarlo, per gli operai che, fra tutti e gli ottanta in forza alla Fermet, si distingueranno come più meritevoli. Che mostreranno, cioè, attaccamento alla causa, amore per la propria ditta e il proprio lavoro, fino a rinunciare a premio di produzione e provvigioni. Per loro sette alloggi, ricavati all’interno dell’azienda di Ricciardi: un edificio da 115mila metri quadrati in costruzione che potrebbe essere pronto già dalla fine di agosto. Non solo mini appartamenti, ma accanto alla sede aziendale ci sarà spazio anche per l’orto, con serre per coltivare pomodori, insalata e tanti altri prodotti rigorosamente bio. E come in una mini fattoria, davanti all’azienda, troveranno spazio anche polli e conigli.Una vera e propria sfida quella lanciata dal presidente di Fermet, Alberto Ricciardi. «Per andare avanti bisogna guardarsi indietro, capire cosa funzionava nelle nostre vecchie aziende - spiega - E così, per il nostro nuovo quartier generale, che nasce sul territorio carrarese dopo che per anni abbiamo chiesto la possibilità di crescere in quel di Massa, ho deciso di fare una vera e propria rivoluzione». Oltre agli uffici ecco quindi l’idea di creare alloggi per i dipendenti meritevoli quelli che, assicura Ricciardi, avranno anche il posto garantito per i propri figli, proprio come accadeva una volta. E, nella zona antistante la ferrovia, dove non si può costruire e quindi prevedere aree produttive, ecco il progetto delle serre per ortaggi e coltivazioni di ogni tipo: «Rigorosamente biologiche» precisa Ricciardi. Ma anche lo spazio per animali da cortile, polli e conigli, per riprodurre una mini factory in piena regola. (a.viv.)
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