Sicurezza
Ambulanti, a rischio le licenze: «Serve la proroga di 12 anni»
Innocenti (Anva): «La proposta del ministero è assurda In questo modo si aprono i mercati ai grandi gruppi»
MASSA. «La proposta per la riforma del mercato ambulante, presentata dal Governo alla prima riunione della Conferenza Stato-Regioni, è assurda».
Ad affermarlo è Maurizio Innocenti, presidente nazionale dell’Anva Confesercenti, che sta seguendo il confronto a livello nazionale.
«Anche se non fa riferimento alle aste - spiega - la proposta apre le porte all'ingresso sui mercati di grandi gruppi, con la possibilità di acquisire fino al 20% di uno stesso mercato da parte di un solo operatore. Questa, come altre proposte che mettono a repentaglio il futuro delle piccole imprese ambulanti e la continuità delle aziende, sono per noi inaccettabili».
«Il risultato finora importante - aggiunge Innocenti - è che queste proposte sono state ritenute assurde anche da Regioni e Anci. Abbiamo parlato con i rappresentanti della maggior parte delle Regioni italiane e questo ha fermato il progetto. L’obiettivo di tutti, sancito da più documenti ufficiali di consigli regionali, rimane l’esclusione del commercio su area pubblica dalla direttiva Bolkestein. Un obiettivo a nostro avviso possibile, perché non ostacolato neanche a livello europeo.Nel mese di febbraio abbiamo incontrato il vicepresidente vicario Pittella del Parlamento con una delegazione di Bruxelles. Ed è emerso con chiarezza che all'Europa interessano solo due principi generali: abbattere il limite per le forme societarie (e questa norma è già in vigore) e non porre vincoli per l'accesso al settore (anche questo principio già garantito dal modello italiano)».
«Il secondo risultato concreto, oltre allo stop della proposta governativa, è che la Conferenza Stato-Regioni ha deliberato di attivare un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria del commercio maggiormente rappresentative a livello nazionale e questo ci consente di poter partecipare direttamente al confronto.Da tempo siamo in prima linea per risolvere alla radice questo problema. Lo scorso 19 aprile abbiamo avuto un nuovo incontro con il sottosegretario De Vincenti e il Direttore Generale del Dipartimento Commercio Vecchio per chiarire le posizioni degli ambulanti. E' emersa nuovamente la proposta di una proroga di 12 anni delle concessioni per avere il tempo necessario per risolvere alla radice la questione." .
E comunque - conclude Innocenti - è chiaro che se il tavolo di lavoro non darà i frutti che oggi tutti condividono e se il futuro delle nostre imprese sarà a rischio, avremo una sola mobilitazione generale della categoria che si interromperà solo al raggiungimento dell’obiettivo. Che è il futuro delle nostre imprese e la salvaguardia dei mercati dall'invasione dei grandi gruppi».
A rincarare la dose la senatrice del Manuela Granaiola (PD). «Mi auguro che in sede di conferenza Stato-Regioni la questione possa essere riaffrontata seriamente non ripercorrendo gli errori del passato, e cioè sottovalutando le pesanti conseguenze economiche ed umane».
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