Il Tirreno

politeama: la ristrutturazione

Via Mazzini, ora partono i lavori

E i condomini ottengono di poter pagare solo per la loro parte

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Politeama, eppur qualcosa si muove.

I condomini di via Mazzini annunciano di voler cominciare subito le opere necessarie alle ristrutturazione, con l’intenzione di pagare, però, solo per la loro parte (la meno coinvolta dai crolli) e non per tutto il progetto globale.

Proprio quando la paralisi dei lavori al Politeama finisce anche al centro del processo penale iniziato giovedì scorso in tribunale. Con l’impegno preciso del giudice Ferri, quale responsabile giudiziario del sequestro, a nominare un custode di sua fiducia per accelerare il tutto.

E intanto i condomini di via Mazzini (per la precisione quelli dal numero civico 11 al numero 13, in totale una dozzina di famiglie), assistiti dai legali Andrea Del Re, del foro di Firenze, e il carrarese Gianluigi Fondi, hanno ritirato il ricorso presentato al Tar contro l’ordinanza emessa dal sindaco il 29 dicembre scorso.

Quella, per intenderci con cui il primo cittadino intimava ai condomini, tutti del Politeama, di provvedere entro 15 giorni alla nomina dei tecnici per dare avvio alla ristrutturazione.

L’ala di via Mazzini aveva chiesto la sospensiva di tale ordinanza, visto che, da quella parte del Politeama il tecnico, ingegner Baroni dell’Università di Firenze, era già stato nominato da un pezzo.

E, in sede legale è arrivata la schiarita con il Comune: l’amministrazione nel costituirsi ha riconosciuto che i condomini di via Mazzini avevano già provveduto alla nomina del tecnico. E ha pure precisato che ogni condomine avrà la ripartizione delle spese che dovrà affrontare, non quelle sul progetto globale, ma quelle relative alla propria parte di edificio.

A questo punto i condomini hanno ritirato il ricorso, e la richiesta di sospensiva, mantenendo in piedi tuttavia la questione del merito.

Anche se pure in questo caso i segnali sono positivi: il Comune si è impegnato con una lettera raccomandata e protocollata sui due aspetti da modificare sull’ordinanza. E in via Mazzini, con quasi la certezza di non essere gravati delle spese globale dei lavori, potrebbero procedere subito, e per conto proprio alla ristrutturazione della parte meno colpito dai crolli del Politeama.

Insomma una parte dei lavori per ridare lustro a uno degli edifici simbolo della città ora sembra davvero più vicina.

Intanto c’è un’altra importante scadenza in tribunale: in occasione della prossima udienza il giudice Ferri, infatti, potrebbe nominare proprio in quell’occasione, il nuovo custode del Politeama.(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa