Il Tirreno

Un cippo in memoria di “Mirko”

Un cippo in memoria di “Mirko”

Il partigiano era amico del comandante Facio, una lettera dalla Calabria per ricordarne la storia

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AULLA. Un cippo per ricordare il partigiano Luciano "Mirko" Gianello, medaglia d'argento al valor militare, uno dei protagonisti della leggendaria battaglia del Lago Santo in cui nove partigiani fronteggiarono decine di nazi-fascisti per due giorni consecutivi riuscendo, eroicamente, a resistere agli assalti.

Il partigiano "Mirko" faceva parte di quel gruppo che l'8 marzo 1944 scrisse una pagina di storia.

Ieri Aulla ha ricordato Luciano Gianello con un nuovo cippo collocato all'esterno della sede della pubblica assistenza che andrà a sostituire il precedente che non aveva una collocazione adatta.

La cerimonia e la deposizione del cippo è stata voluta dall'Anpi intercomunale, dal comune di Aulla e dalla Pubblica Assistenza. Era presidente anche Laura Seghettini. Nell'occasione è stata ribadita la richiesta, già formulata dalla provincia di La Spezia, per il conferimento della medaglia d'oro al valor militare ai nove partigiani della battaglia del Lago Santo.

Analoga richiesta d'interessamento è stata avanzata alla provincia di Massa-Carrara.

Lettera per ricordare Facio. Il partigiano Mirko fu amico di Dante "Facio" Castellucci, il partigiano ucciso in circostanze mai chiarite ad Adelano di Zeri il 22 luglio 1944.

Qualche mese fa, la nipote di Facio mostrò un certificato di morte che retrodaterebbe la morte alla sera prima, circostanza che porterebbe a propendere per la del complotto "amico".

Ieri si è tornato a parlare di Facio grazie ad una lettera inviata dal sindaco di Sant'Agata d'Esaro, il comune nativo di Facio, Luca Branda che riapre la ferita parlando di un uccisione a "seguito di una vicenda ancora oggi avvolta da misteri e, forse, occultamenti. Facio non era un ragazzo qualunque. Facio - scrive nella sua lettera il sindaco delComune di Sant’Agata d’Esaro - era quel Partigiano che, da subito, divenne complementare a quella che fu una tra le più importanti "bande" partigiane della Resistenza italiana, la "banda Cervi", instaurando anche un rapporto di amicizia fraterna con Aldo Cervi».

La lettera tornare a puntare il dito sui tentativi maldestri di nascondere la verità sulla morte di Facio: «Male faremmo, naturalmente, a nasconderci dietro una visione propagandistica - scrive il sindaco della cittadina calabrese - negando gli errori, in alcuni casi le vicende oscure, avvenuti anche durante quello straordinario periodo, come peraltro in qualsiasi fase della storia dell'umanità».

Tornando alla cerimonia di ieri - oratore ufficiale Paolo Bissoli, presidente dell’Istituto storico della Resistenza Apuana - alla base del cippo sono state posizionate 8 piccole pietre a simboleggiare i partigiani che oltre a "Mirko" presero parte alla battaglia del Lago Santo.

L'Anpi organizzerà ogni anno una celebrazione in cui verrà apposta su ogni singola pietra il nome di uno dei partigiani protagonisti dello scontro. (l.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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