Il Tirreno

Strada dei marmi consegnata alla città

dottor Merendino di Cinzia Carpita
Strada dei marmi consegnata alla città

Zubbani: «Stop a polveri e rumori dei camion nel centro urbano». Striscioni e proteste pacifiche prima dell’inaugurazione

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CARRARA. Presidi di protesta pacifici sull’Aurelia. Ore 11,40. Si taglia il nastro, non tricolore, ma blu e giallo: i colori della città. E la città, fra abitanti e rappresentanti delle categorie del lavoro, è idealmente tutta dentro la via dei marmi. E’ accaduto ieri mattina, nella galleria Macina dove si è svolta la cerimonia di inaugurazione della grande arteria sulla quale da domani transiteranno solo i camion delle cave.

«Ce l’abbiamo fatta» ha detto la presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell’Amico che ha ringraziato tecnici e operai che hanno concorso alla realizzazione («e senza incidenti sul lavoro a parte qualche lieve episodio») di questi cinque chilometri da cento milioni di euro. Un risultato, ha detto, rispetto a tante altre grandi opere in Italia rimaste incompiute. Che «risolve il problema delle polveri sottili e dà nuova sicurezza sulle strade ai cittadini. Per uscire dalla crisi occorrono infrastrutture che diano lavoro soprattutto ai giovani e ai nostri “cervelli”. La Progetto Carrara ha centrato l’obiettivo, il core-business ha funzionato». Il sindaco Angelo Zubbani prende la parola, e lancia uno sguardo all’ex primo cittadino Giulio Conti seduto di fronte a lui fra la folla, che avviò il primo lotto. «La città ha molti problemi, ma questa è una giornata dei ringraziamenti e della festa. La giornata dell’orgoglio carrarino. Un successo per tutti. La strada nasce da un incontro di professionalità, esperienza, tecnologia, testardaggine e fatica, che accompagnano la storia di Carrara». Dice che il processo di valorizzazione della città è appena cominciato. Ringrazia Conti, e l’ex presidente della Progetto Carrrara, Italo Vatteroni. Ringrazia tutti coloro che hanno lavorato all’opera, la Progetto Carrara, «aziende strategiche come Anas, Enel, la commissione di collaudo (e gli atti di collaudo ci sono)».

A chi ha pensato che i lavori non finissero mai, Zubbani risponde: «Non abbiamo potuto fare prima. Sono vicino ai comitati e alle categorie, che sono stati uno stimolo. Da oggi non più polveri né rumori in città. I camion torneranno a essere una speranza e non più una minaccia».Lancia un messaggio agli imprenditori del marmo, nella galleria Macina ci sono molti big del settore e di Assindustria: «Mi auguro che questa strada possa avvicinarli di più alla città e che i frutti di questo vengano in misura equa condivisi responsabilmente con la collettività di cui fanno parte e della quale devono responsabilmente contribuire a scrivere la storia». «Vorrei che a vedere questa strada oggi ci fossero qui i cavatori di un tempo, con i carri e i buoi». La via dei marmi, secondo Zubbani è anche un regalo alle nuove generazioni, a tutti quelli alunni che l’hanno potuta visitare nei giorni scorsi. Il prefetto dottor Merendino ha avuto un pensiero in particolare per tutti gli operai che in questo momento nella provincia stanno vivendo varie vertenze di lavoro, e alla città che si riappropria di spazi prima occupati dal traffico pesante. L’assessore regionale Luca Ceccobao parla dell’opera viaria importate per la città, ma anche per la Toscana. Si sentono le voci dei lavoratori Nca arrivati in corteo dall’Aurelia. A loro l’assessore rivolge la sua attenzione, confermando l’impegno della Regione per il cantiere navale.

Arriva la benedizione di don Piagentini: «O Dio, che questa arteria dilati il cuore della città. Che il bene della montagna sia a vantaggio di tutti i tuoi figli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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