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Legambiente: dal residence a oggi un intreccio oscuro

CARRARA. In un articolato documento, dal titolo “Fossa Maestra: una lunga, oscura, trama”, Legambiente ricostruisce le vicende dell’area della Fossa Maestra fin dal 1992 quando - scrive - «il Comune...

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CARRARA. In un articolato documento, dal titolo “Fossa Maestra: una lunga, oscura, trama”, Legambiente ricostruisce le vicende dell’area della Fossa Maestra fin dal 1992 quando - scrive - «il Comune di Carrara rilascia, illegittimamente, alla società Marina Mare, la concessione per la costruzione di un Residence alla Fossa Maestra». E ricorda Maria Paola Antonioli: «L’area diviene zona umida “invariante strutturale”, il residence viene abbattuto. Diventata invariante strutturale del territorio costiero nel Piano regolatore “Pontuale” approvato nel 1998, con destinazione finalizzata alla ricostruzione di ambienti naturali umidi costieri, l’area sembra perciò destinata ad un roseo futuro anche perché nel 2000 viene recepito nel Piano particolareggiato dell’arenile il progetto promosso da Legambiente e fatto proprio da Comune, Amia e Arpat». Si arriva all’abbattimento del rudere nel 2003, ma «con la curiosa motivazione che i proprietari non avevano ultimato i lavori nei termini della concessione (sic!) e perchè lo scheletro in cemento deturpava il decoro cittadino». «Inoltre, invece di acquisire gratuitamente l’area, come di legge, il comune agisce in modo inspiegabilmente opposto, senza preoccuparsi del danno erariale per la cittadinanza e senza tenere in alcun conto gli inviti di Legambiente in tal senso».

E si ripercorre l’acquisto di parte dell’area «quantunque inedificabile, dalla signora Liviana Tosi, moglie del socialista, Pietro Giorgeri. Nel 2006, la Variante al Piano dell’arenile - scrive Legambiente - prevede che una porzione delle aree comprate diventi parcheggio privato, ignorando l’opposizione di Legambiente. Il colpo grosso viene tentato, però, con la Variante al Piano strutturale del 2009 dove l’area umida viene cancellata dalle invarianti e inserita nella Utoe 2 dell’Arenile con possibilità di attrezzature turistiche “di basso impatto ambientale”. La mattina in cui si discutono le nostre osservazioni in Commissione urbanistica esce la notizia dell’esposto di Legambiente alla magistratura e, miracolosamente, la nostra osservazione sulla Fossa Maestra, viene accolta. La Fossa Maestra è tornata invariante strutturale!». Secondo Legambiente, «Al di là della soddisfazione per questa vittoria e per l’azione che la magistratura sta portando avanti, vogliamo evidenziare come, per fare realmente pulizia a Carrara, si debba recidere l’intreccio oscuro di interessi che ha devastato negli anni il nostro splendido e martoriato territorio».

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