Azzurri, la cordata esce allo scoperto: pronti a subentrare
Il promotore è Stefano Agnesini, presidente provinciale di Confcommercio Giovani, con lui altri imprenditori apuani
CARRARA. Dopo le anticipazioni di ieri, ecco le prime conferme, i primi nomi e le prime dichiarazioni dirette dei membri della nuova cordata pronta a lanciare l'assalto alla Carrarese Calcio, alternativa agli “Amici della Carrarese”. Il gruppo sembra essere vasto, ma i primi nominativi usciti sono quelli di Stefano Agnesini, presidente della Confcommercio Giovani di Massa Carrara, di Amedeo Guadagnucci di Massa, impegnato nel ramo di commercio d'abbigliamento e di Giuseppe e Claudio Costantino, padre e figlio. La famiglia Costantino risiede a Massa ed è impegnata in diversi rami d'affari tra cui quello edile con la ditta "Toscana Programma Casa" e delle sale scommesse. Agnesini, Guadagnucci e Costantino a loro volta rappresentano una cordata più ampia composta da cinque industriali di Carrara, due imprenditori del marmo, due imprenditori di servizi ed uno d'impiantistica che per adesso preferiscono rimanere top secret.
Stefano Agnesini conferma la sua presenza nella cordata, aggiungendo che «Ci siamo portati avanti a 360 gradi anche a livello di management sportivo. Abbiamo già pronti direttore sportivo e allenatore. I nomi? Non li posso fare, ma posso dire che si tratta di figure conosciute». Il portavoce della cordata spiegache «ci sono altri cinque imprenditori di Carrara ma non possiamo ancora svelare i loro nomi». E aggiunge: «Sono quattro mesi che stiamo dialogando con l'amministratore delegato e col presidente della Carrarese. Ieri (venerdì per chi legge ndc) siamo stati addirittura convocati dal notaio, ma non abbiamo concluso, perché non c'erano tutte le parti societarie della Carrarese. Abbiamo capito poi che la parte sostanziale di maggioranza della Carrarese non era stata avvisata della cosa».
La cosa via ha spiazzato?
«Questa convocazione dal notaio così repentina sinceramente aveva sorpreso anche noi. Non eravamo ancora pronti per l'atto. Prima di tutto dovremo iniziare la verifica contabile della società. Per adesso siamo stati forniti di una bellissima relazione, ma non abbiamo ancora avuto modo di toccare con mano tutti i documenti. Qualcuno della nostra cordata c'è rimasto male e per poco non voleva far saltare tutto. Poi ci siamo resi conto della situazione e che questo problema non dipendeva dalla Carrarese. Dalla prossima settimana contiamo di iniziare un dialogo anche con questo gruppo di maggioranza, ovviamente mi sto riferendo a Buffon, Lucarelli e Tomasos. Ci siamo messi in contatto telefonico con un professionista che da lunedì, massimo martedì, ci dirà chi sarà il referente del gruppo Buffon, Lucarelli e Tomasos con cui potremo dialogare». La trattativa quindi va avanti.
«Questa - specifica il portavoce - è una cordata capitalizzata bene, pronta a fornire le necessarie fideiussioni quando sarà il momento. Questa cordata è formata da persone che amano la città di Carrara e sono tifose della Carrarese».
Quindi come vorreste procedere?
«L'ingresso formale si attuerebbe solamente a fine stagione. Per adesso saremmo pronti ad affiancare l'attuale società con un pre-contratto ed una lettera d'intenti. Poi quando sarà il momento siamo pronti ad entrare con le fideiussioni ed acquisire il 100% delle quote societarie. In questi primi contatti è stata avanzata anche l'ipotesi che qualcuno dell'attuale società azzurra possa rimanere con noi con quote minoritarie. Ne saremmo ben lieti e siamo pronti a discutere anche di questa eventualità».
Costantino: facciamo uscire la Carrarese dal pantano. «Io ho diversi amici di Carrara - spiega Giuseppe Costantino - e mi hanno chiesto di formare con loro questa cordata. Sono tutti tifosi della Carrarese che hanno a cuore il futuro di questa squadra ed io ho accettato assieme a mio figlio Claudio. Ora cerchiamo di far uscire la Carrarese da questo pantano. E' l'unica cosa che conta».
Siete pronti a fornire tutte le garanzie del caso?
«Certo, è normale. Siamo già pronti. Adesso manderemo nuovamente una nostra richiesta formale alla società via email e vediamo cosa ci risponderanno. Confermo che abbiamo parlato con rappresentanti della Carrarese da quattro mesi e più».
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