Il dolore
Vuole cacciare inquilini, nei guai
L’anziano aveva chiesto aiuto ai carabinieri inventandosi dei rumori notturni
MASSA. Da quando quella famiglia di albanesi è andata all’Agenzia delle Entrate a denunciare l’affitto in nero di quella piccola casetta, ottenendo un forte sconto del canone e la regolarizzazione nel contratto, l’anziano proprietario dell’appartamento non gli dà più tregua. È già la seconda volta, nel giro di pochi giorni, che il vecchietto chiama i carabinieri dicendo di sentire rumori molesti nel cuore della notte. La pattuglia interviene, suona alla porta e trova la famigliola - marito, moglie e un bambino - regolarmente a letto. Nel silenzio più assoluto. La prima volta i militari hanno lasciato perdere, la seconda invece dopo aver suonato alla famigliola sono saliti di un piano e hanno avvertito l’anziano proprietario che se chiamerà ancora il 112 verrà denunciato. L’Arma è a conoscenza del contenzioso nato tra gli inquilini e il vecchietto e per questo ha voluto chiarire che al terzo allarme infondato saranno guai seri.
Sono alcune decine gli inquilini che nelle ultime settimane si sono rivolti all’Agenzia delle entrate di Massa-Carrara denunciando di pagare al proprietario di casa un affitto in nero. La maggior parte di loro, almeno l’ottanta per cento, ha potuto registrare il contratto senza bisogno del padrone dell’immobile e ha ottenuto in cambio un contratto di locazione di otto anni (4+4) a prezzi stracciatissimi. Perché chi fa scoprire il nero ottiene di pagare un canone pari al triplo della rendita catastale. Un’inezia.Giusto per fare un esempio: se uno paga 500 euro al mese in nero, denunciando l’evasione si ritrova a pagare un equo canone da 150 euro al mese. E su questi soldi il padrone di casa ci paga pure le tasse.
Con la registrazione del nero però si scatenano le reazioni dei proprietari, infuriati per essere stati denunciati.
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